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Credit Suisse, dopo scandali pensa a unica divisione private banking - fonti

·1 minuto per la lettura
La bandiera nazionale svizzera davanti al logo Credit Suisse a Zurigo

di Oliver Hirt e Pamela Barbaglia

ZURIGO (Reuters) - Credit Suisse sta valutando la possibilità di centralizzare i banchieri che si occupano della clientela più facoltosa, sostituendo la struttura regionale, nell'ambito degli sforzi volti ad accelerare la ristrutturazione in seguito a una serie di scandali.

È quanto riferito da tre fonti.

L'istituto di credito svizzero e il board stanno cercando di decidere una nuova strategia già per ottobre dopo un meeting nella località montana di Bad Ragaz, secondo due fonti a conoscenza delle intenzioni dei manager senior.

L'idea di reinventare la divisione di maggior valore di Credit Suisse mostra quanto profonda potrà essere probabilmente la ristrutturazione.

Il management sta discutendo dell'opzione di unificare il business del private banking e gli altri servizi di gestione del denaro per i clienti facoltosi di tutto il mondo in un'unica divisione globale, come riferito dalle tre fonti a Reuters.

Coinvolgere i responsabili della clientela che hanno a che fare con i clienti più abbienti, molti dei quali valgono decine di milioni di dollari, farebbe venir meno la struttura su base regionale introdotta nel 2015.

Una modifica del genere comporterebbe una più stretta sorveglianza da parte dell'istituto svizzero sui manager in Asia e a livello internazionale, che hanno finora goduto di una certa autonomia, oltre a rendere più semplice ridurre i costi.

Credit Suisse non ha commentato.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)

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