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Dolce&Gabbana, prima stima post Covid su ricavi 2020 era -15%, ma da rivedere - AD

·1 minuto per la lettura

MILANO (Reuters) - Dolce&Gabbana aveva fatto una stima iniziale di un calo dei ricavi del 15% per tenere conto dell'impatto della pandemia di coronavirus sul 2020, ma l'incertezza che continua a gravare sugli ultimi mesi dell'anno, con possibili nuovi lockdown, potrebbe spingere il gruppo del lusso a rivedere la previsione.

Lo ha detto l'AD Alfonso Dolce nel corso del Fashion Summit di Pambianco.

"Difficile fare previsioni sul 2020, tanto più ora che siamo di nuovo in un momento difficile", ha detto il manager. "Prima avevamo una stima intorno a -15%, ora la stiamo rivedendo, dipenderà molto dalle misure di lockdown".

Alfonso Dolce, alla guida del marchio fondato dal fratello Domenico con Stefano Gabbana, ha anche detto che in Cina il gruppo sta "recuperando molto" dopo l'incidente diplomatico scatenato da una pubblicità, che a fine 2018 aveva portato a un boicottaggio del brand da parte di molti consumatori cinesi.

"Questo imprevisto ha rafforzato la nostra cultura aziendale, abbiamo imparato che nell'essere internazionali dobbiamo calarci all'interno dei territori e della loro cultura. Non siamo ancora ai livelli di prima in Cina, ma ci stiamo lavorando".

Intanto il gruppo continua a sviluppare l'e-commerce, stimolato come tutto il settore dalle chiusure obbligate dei negozi a causa della pandemia. "Nel 2019 eravamo intorno al 6% dei ricavi, quest'anno probabilmente saremo intorno all'8-9%, nel 2021 penso che saremo oltre 10%".

(Claudia Cristoferi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)