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Elezioni USA 2020 e stallo sul vincitore: reazione dei mercati

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Come ampiamente previsto prima del 3 novembre, le elezioni USA 2020 sono in una fase di stallo come avvenne nel 2000 tra Al Gore (candidato dei Democratici) e George Bush jr. (candidato dei Repubblicani). In quella occasione si arrivò alla Corte suprema degli Stati Uniti per avere un presidente vincitore negli USA, e la sentenza arrivò solo il 12 dicembre del 2000.

Scriviamo questo evento del passato per preparare quello che potrebbe avvenire da qui in avanti. Donald Trump su Twitter si proclama praticamente vincitore e afferma che “stanno cercando di rubare le elezioni. Non glielo lasceremo mai fare. I voti non possono essere espressi dopo la chiusura dei sondaggi!”

Sempre Trump si è presentato alla Casa Bianca intorno alle due ora locale (le 8.30 in Italia) evocando lo scenario della Corte Suprema degli USA.

Biden dal canto suo attende lo spoglio definitivo dei voti e invita alla calma e alla cautela, il rischio di una esplosione delle violenze nel paese è oggettiva. Ieri i commercianti di alcune delle principali città statunitensi hanno coperto con pannelli di legno le vetrine dei propri negozi temendo saccheggi.

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Elezioni USA 2020: come vanno gli indici principali

Questo è il clima negli USA ed i mercati finanziari ovviamente reagiscono, con i futures sull’indice Dow Jones che sono dati in caduta di 200 punti.

Il Dow Jones Industrial Average future è molto volatile e l’incertezza su chi ha vinto le elezioni USA 2020 è naturalmente il motivo di tanta instabilità.

Anche i futures sullo S&P 500 sono sotto pressione, così come i futures sul Nasdaq 100 che pur restando positivo ha perso molto del suo slancio notturno (era a +3% e si è dimezzato di valore).

Gli altri mercati USA che cedono

  • I futures sull’indice Russell 2000 sono scesi del -3,2% dopo che si era verificato un aumento in precedenza.

  • L’indice sul dollaro USA ha guadagnato invece il +0,4%. Al momento la coppia EUR/USD viaggia a 1,16688 euro, con un picco a 1,17609 e un low a 1,16704 nelle ultime 24 ore.

  • Per quanto riguarda invece i futures sul petrolio degli Stati Uniti, si è apprezzato del +0,3%.

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Cosa devono fare gli investitori: cautela

L’invito in questo frangente è alla cautela per evitare “colpi di frusta” inutili. C’è nervosismo, perché dal vincitore delle elezioni USA 2020 dipende la politica degli Stati Uniti dei prossimi 4 anni e in previsione ancor di più. Certo, Biden se dovesse vincere potrebbe non presentarsi anche nel 2024 data l’età, ma se dovesse uscire vincitore ora, in questi quattro anni potrà gettare delle basi solide per un futuro più green e un riavvicinamento alle Autorità internazionali da cui Trump si è allontanato in questi anni.

Trump in questa fase spingerà molto affermando di essere lui il vincitore, e c’è da ipotizzare un suo comportamento oltre i limiti. E ciò non farà bene ai mercati.

In Europa il FTSE MIB è negativo del -0,56%, l’indice DAX è negativo del -0,42%. Negativo anche il CAC 40 del -0,09%, mentre l’IBEX 35 è negativo del -1,11%. Il FTSE 100 è invece positivo del +0,04%.

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This article was originally posted on FX Empire

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