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ESCLUSIVA - Giappone, fondo pensioni pubblico riduce quota Jgb sotto 50%

Un'insegna indica il Fondo pubblico pensioni giapponese (Gpif) all'ingresso dell'edificio che ospita l'organismo, a Tokyo. REUTERS/Yuya Shino

(Reuters) - Il fondo pensioni statale giapponese (Gpif) ha ridotto nell'ultimo trimestre l'esposizione ai governativi sovrani nipponici (Jgb), scesi sotto quota 50% per la prima volta nella storia.

Lo ha detto a Reuters una persona a conoscenza della gestione del portafoglio.

Il Gpif, che ha in pancia asset per 1.100 miliardi di dollari ed il più grande fondo pensioni statale al mondo, renderà pubblica a novembre la composizione del portafoglio dell'ultimo trimestre.

La politica del fondo è oggetto di una revisione sollecitata dal governo guidato da Shinzo Abe, che spinge perchè il sistema pensionistico investa di più in asset rischiosi e meno in titoli nazionali che garantiscono ritorni molto limitati.

Ma anche prima del termine della revisione, il fondo ha ridotto sensibilmente la propria quota di bond giapponesi, stando ai dettagli parziali del suo portafoglio confermati dalla persona a conoscenza della composizione degli investimenti.

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, risalenti a giugno, il fondo pensioni statale giapponese deteneva 68.000 miliardi di yen di Jgb, pari al 52% del suo portafoglio, soglia minima finora mai raggiunta.

Il fatto che il più grande investitore istituzionale giapponese sia riuscito a vendere Jgb negli ultimi mesi senza creare particolari sommovimenti nel mercato obbligazionario evidenzia la stabilità della domanda da parte di Banca del Giappone e e degli investitori privati, commenta un trader di una banca giapponese, che ha chiesto di non essere citato.

Nell'immediato non risulta essere chiaro dove il fondo abbia riallocato i fondi prima investiti in titoli di Stato nazionali.


(Takaya Yamaguchi)

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