Italia markets open in 1 hour 51 minutes
  • Dow Jones

    34.742,82
    -34,94 (-0,10%)
     
  • Nasdaq

    13.401,86
    -350,38 (-2,55%)
     
  • Nikkei 225

    28.539,15
    -979,19 (-3,32%)
     
  • EUR/USD

    1,2148
    +0,0013 (+0,11%)
     
  • BTC-EUR

    45.496,78
    -3.787,23 (-7,68%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.458,75
    -102,55 (-6,57%)
     
  • HANG SENG

    27.982,21
    -613,45 (-2,15%)
     
  • S&P 500

    4.188,43
    -44,17 (-1,04%)
     

EssilorLuxottica, tengono ricavi in trim3, su dividendo decide a dicembre

·1 minuto per la lettura
Il logo Luxottica riflesso su un paio di occhiali in un negozio a Roma

MILANO (Reuters) - I ricavi di EssilorLuxottica sono scesi dell'1,1% a cambi costanti nel terzo trimestre a 4,085 miliardi (-5,2% a cambi correnti), in deciso miglioramento rispetto alla prima metà dell'anno, quando erano scesi di quasi il 30% per le misure di lockdown in gran parte del mondo.

Ora che la pandemia di Covid-19 sta nuovamente accelerando il gruppo resta concentrato sulla continuità operativa e il controllo dei costi e dichiara "fiducia per il 2021 e oltre".

Valuterà comunque solo a dicembre l'opportunità di distribuire entro fine anno il dividendo rimasto in sospeso con l'arrivo della crisi sanitaria.

Alla fine di settembre, più del 95% dei negozi del gruppo aveva riaperto. Nel frattempo si è sviluppato l'online, cresciuto del 40% nei primi nove mesi dell'anno raggiungendo 878 milioni di ricavi.

La divisione di ottica, più protetta dalle crisi congiunturali, è addirittura cresciuta nel trimestre (+2,7% a cambi costanti) grazie, tra l'altro, alla domanda di lenti anti-fatica e anti-luce blu di chi ha dovuto passare più tempo davanti agli schermi a causa dalla pandemia.

La divisione occhiali da sole ha invece registrato un calo dei ricavi del 4%.

Il gigante dell'occhialeria nato dalla fusione tra la francese Essilor (lenti) e l'italiana Luxottica (montature) conferma infine le sinergie di 420-600 milioni attese sull'utile operativo adjusted entro il 2023 a seguito dell'integrazione.

"Con Covid-19, il processo di integrazione ha visto un'accelerazione", favorendo sinergie di costi nei settori del procurement, dell'IT, dall'unione dei laboratori e del back-office. "Le sinergie di fatturato sono state leggermente ritardate dalla chiusura temporanea dei negozi, ma stanno gradualmente recuperando terreno", dice il gruppo.

(Claudia Cristoferi, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)