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Fca crolla per colpa di Daimler, ma broker sereni: ecco perchè

Davide Pantaleo
 

Tra le blue chips che oggi non riescono a sintonizzarsi con il rimbalzo di Piazza Affari troviamo Fca che continua a scivolare verso il basso, scendendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo, che sta vivendo la quarta seduta consecutiva in territorio negativo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un affondo di oltre quattro punti percentuali, scivola oggi nell'ultima posizione tra le blue chips, appesantito negli ultimi minuti da un tweet del presidente Trump che minacciato dazi del 20% sulle auto europee.

Subito dopo la diffusione di questa notizia il titolo ha accelerato al ribasso, arrivando a segnare un minimo a 16,33 euro, da cui sta provando a recuperare, presentandosi negli ultimi minuti a 16,486 euro con un rosso del 2,5% e oltre 11,5 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11 milioni di pezzi. 
Fca sta mettendo sottopressione quest'oggi i minimi segnati nell'intraday di ieri in area 16,5 euro, riportadosi su valori che non si vedevano ormai da fine marzo.

Fca paga pegno al profit warning lanciato da Daimler (IOB: 0NXX.IL - notizie)

Le vendite sul titolo sono scattate in maniera copiosa ieri per via della pessima intonazione dell'intero settore auto a livello europeo. A dare la stura ai ribassi è stato il profit warning lanciato da Daimler per via dei dazi introdotti dalla Cina sui veicoli importanti dagli Usa, in risposta proprio alle tariffe doganali volute da Trump sui beni del Paese asiatico.

Il gruppo tedesco ha avvertito che i dazi potrebbero avere ricadute negative sulle vendite e sui profitti generati dai Suv costruiti da Daimler nella fabbrica in Alabama.
Il gruppo di Stoccarda prevede pertanto che gli utili pre-tasse 2018 della divisione auto di Mercedes (Xetra: 710000 - notizie) -benz saranno lievemente inferiori a quelli dello scorso non e lo stesso si prevede che accada anche all'Ebit.

Prematuro l'alert di Daimler?

L'alert lanciato ieri da Daimler ha pesato sull'intero settore e di conseguenza anche su Fca, in attesa di capire se il problema riguarda solo il gruppo tedesco o tutto il comparto automobilistico.
Alcuin dubbi sono stati espressi dagli analisti di Evercore Isi, i quali hanno definito prematuro il profit warning di Daimler, visto che i dazi non sono stati ancora confermato e gli esperti sospettano che il gruppo tedesco stia fronteggiando di per sè una pressione crescente sui costi.

Bca IMI: impatto contenuto dai dazi sulle auto in Cina

Per Fca si mostrano tranquilli gli analisti di Banca IMI i quali segnalano che il gruppo guidato da Marchionne è caratterizzato da un'impronta produttiva ben bilanciata. Visto il basso peso di auto importate in Cina, Fca dovrebbe avere un impatto contenuto dai dazi cinesi, ma gli analisti evidenziano che una potenziale introduzione di tariffe da parte degli Stati Uniti verso le auto europee potrebbe avere ricadute negative sui piano di espansione di Maserati e Alfa.
Per il momento Banca IMI non cambia idea su Fca e consiglia di acquistare il titolo, con un prezzo obiettivo a 24,5 euro.

Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) resta bullish su Fca, ma prevede volatilità nel breve

Bullish anche la strategia di Mediobanca che proprio ieri ha ribadito la raccomandazione "outperform", con un target price a 22,7 euro. Gli analisti hanno definito negativa per l'intero settore auto la notizia relativa al profit warning lancia da Daimler, ma al contempo credono che la revisione al ribasso delle stime annunciata dal gruppo tedesco sia da ricondurre più a ragione specifiche dello stesso che ad un problema destinato ad impattare sull'intero comparto auto.

L'aspetto chiave riguarda le vendite più contenute previste in Cina che potrebbero pesare anche su altri esportatori e provocare una guerra di prezzi nel mercato statunitense.
Mediobanca però vede un impatto contenuto della Cina per Fca, visto che le vendite realizzate nell'area Asia-Pacifico rappresentano solo il 2% dei volumi totali, senza dimenticare che il gruppo guidato da Marchionne ha anche una produzione locale in Cina.

Gli analisti di Mediobanca prevedono volatilità per il settore auto, ma mantengono una view positiva su Fca visto che il titolo scambia ad un rapporto prezzo.utili 2018 di 5,6 volte, contro le 6,8 volte della media dei competitors.

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