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Fca frena: analisti riflettono su vendite e scenari speculativi

Davide Pantaleo
 

In linea con l'andamento debole mostrato oggi dall'indice Ftse Mib, anche Fca si muove poco al di sotto della parità, senza registrare variazioni percentuali di rilievo. Il titolo, dopo aver guadagnato quasi un punto ieri e aver toccato un nuovo massimo a 15,34 euro, quest'oggi ha provato anche a spingersi in avanti, ma dopo un top a 15,33 euro ha fatto retromarcia. Negli ultimi minuti Fca viene scambiato a 15,24 euro, con un calo dello 0,33% e quasi 8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15,5 milioni di pezzi.

I dati sulle vendite di auto in Italia a settembre

Fca tira un po' il fiato dopo le deludenti non particolarmente brillanti arrivate dalle vendite in Italia, dove a settembre le immatricolazioni hanno registrato una crescita dell'8,13%, ma il gruppo del Lingotto questa volta ha fatto peggio, riportando un incremento più contenuto del 5,2%.

In flessione la quota di mercato che il mese scorso si è attestata al 28,29%, rispetto al 29,02% conseguito a settembre dello scorso anno. Da segnalare che nei primi nove mesi del 2017 le immatricolazioni di Fca sono cresciute dell'8,9%, con una market share del 29%, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le indicazioni dell'AD su spin-off Magneti e Alfa-Maserati

Intanto a tenere alta l'attenzione su Fca sono anche le affermazioni di ieri dell'AD del gruppo, il quale in merito agli scenari speculativi ha confermato che ad oggi l’unico ipotizzabile è quello dello spin-off di Magneti Marelli.
A tal proposito Marchionne ha spiegato che il board ha cominciato a discuterne, ma sarà un evento del 2018, ragionevolmente in concomitanza con la presentazione del piano industriale.

Gli analisti di Equita SIM ritengono che lo spin-off di Magneti Marelli possa permettere il deconsolidamento di un ammontare di debito che contribuisca al raggiungimento degli obiettivi.
Marchionne ha inoltre fatto sapere che lo spin-off Alfa Romeo e Maserati forse non sarà incluso neanche nel piano 2018-2022. Ciò conferma l'idea degli esperti di Equita SIM che il rilancio di Alfa è ancora in fase troppo embrionale per poter ipotizzare una separazione.

L'AD di Fca ha chiarito altresì che non c'è nessun grande deal in discussione: nessun colloquio con Hyundai e nessun approccio da Great Wall. Infine, Marchionne ha confermato la guidance per l'esercizio in corso che in assenza di incertezza sui cambi si sarebbero potute alzare.

Il commento di Equita sulle immatricolazioni del mese scorso

Quanto alle immatricolazioni di auto in Italia a settembre, la SIM milanese richiama l'attenzione sulla sottoperformance di Fca rispetto al mercato. Quest'ultimo nel 2017 tende alla vendita di 2 milioni di unità, ma secondo gli analisti di Equita meritaa di essere sottolineato che Federauto evidenzia che il 16% delle vendite di quest'anno derivi da km zero, mentre Unrae segnala che le km zero in giacenza sono ulteriormente cresciute a 168mila unità, pari a circa un mese di vendite.
Non cambia intanto la strategia suggerita da Equita SIM che su Fca mantiene un approccio neutrale con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 14,1 euro.

La view di Bca Akros

A guardare con più ottimismo al titolo è invece Banca Akros che suggerisce di acquistare con un target price a 16,5 euro. Gli esperti hanno definito neutrali i dati sulle vendite di auto in Italia a settembre, mentre sono marginalmente negative e scontate le indicazioni di Marchionne sulla tempistica dello spin-off di Magneti Marelli, per il quale si poteva immaginare uno scorporo entro il 2017

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