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Forex, dollaro torna a minimi 2 anni e mezzo dopo dati Usa deboli

·1 minuto per la lettura
Banconote in dollari presso una banca di Westminster, Colorado

NEW YORK (Reuters) - Il dollaro si riporta sui minimi da oltre due anni e mezzo dopo dati Usa deboli, mentre le speranze legate a una misura di stimolo negli Stati Uniti e a un accordo commerciale post-Brexit spingono l'appetito per il rischio.

L'indice elaborato dalla Fed di Filadelfia sulle condizioni delle imprese a dicembre scende a 11,1 da 26,3 di novembre, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione settimanali risultano al di sopra delle previsioni.

Il biglietto verde scambia contro un basket delle principali valute sul livello più basso da aprile 2018.

Proseguono, intanto, i negoziati in vista di una possibile intesa su un nuovo pacchetto di aiuti all'economia Usa da circa 900 miliardi di dollari

La divisa statunitense perde terreno anche nei confronti dello yen, con un ribasso di circa lo 0,4%.

Al termine dell'ultima riunione dell'anno del Fomc, ieri, la Fed non ha apportato alcun cambiamento alla propria politica monetaria, ribadendo di essere pronta a farlo quando necessario.

L'ottimismo legato alla possibilità di un accordo tra Londra e Bruxelles sul post-Brexit spinge la sterlina ai massimi da maggio 2018 contro il dollaro.

L'euro rimane saldo sopra 1,22 dlr con un progresso dello 0,4%.

(In redazione Valentina Consiglio, Gianluca Semeraro)