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Francia si prepara a inverno incerto per possibile carenza energia nucleare

Del vapore sale dalle torri di raffreddamento della centrale nucleare Electricite de France di Le Bugey a Saint-Vulbas

PARIGI (Reuters) - La Francia, un tempo principale esportatrice di energia elettrica in Europa, potrebbe non riuscire a produrre abbastanza energia nucleare quest'inverno per aiutare i vicini europei che cercano alternative al gas russo, e potrebbe addirittura dover razionare l'elettricità per soddisfare il proprio fabbisogno energetico.

Per anni la Francia ha contribuito a sostenere l'approvvigionamento elettrico dell'Europa, fornendo circa il 15% della produzione totale di energia dell'area.

Ma quest'anno, per la prima volta da quando è iniziata la rilevazione dei dati nel 2012, la Francia è diventata un importatore netto di energia, dato che la sua produzione di energia nucleare ha toccato i minimi di 30 anni, secondo i dati della società di consulenza EnAppSys.

La stretta sulle forniture, causata da una serie di manutenzioni alle centrali nucleari del Paese, non poteva arrivare in un momento peggiore. L'Europa è in preda a una crisi energetica, mentre le forniture di gas russo crollano in seguito al conflitto in Ucraina e la Francia, che ricava il 70% dell'elettricità dal nucleare, ha perso il suo vantaggio.

I prezzi dell'energia elettrica in Francia hanno toccato una serie di massimi storici, superando i 1.000 euro per megawattora all'inizio del mese nel timore che il Paese non abbia abbastanza elettricità per soddisfare la domanda interna. Questa impennata, rispetto ai prezzi di circa 70 euro per megawattora di un anno fa, ha aggravato la crisi del carovita.

"I prezzi dell'elettricità alle stelle sono una minaccia economica, con i problemi nucleari della Francia che sembrano diventare una sfida più grande dei flussi di gas russo", ha detto Norbert Rücker di Julius Baer.

Un numero record di 56 reattori nucleari francesi è fuori uso a causa dei lavori di manutenzione, necessari da tempo, e per controlli legati a problemi di corrosione emersi per la prima volta lo scorso dicembre. Alcuni reattori hanno dovuto tagliare la produzione durante l'estate per evitare che i fiumi utilizzati per raffreddare i reattori si surriscaldassero.

Fino a ieri, il 57% della capacità di produzione nucleare era fuori servizio, secondo i dati forniti dal gruppo energetico francese Electricite de France (Edf).

L'attuale programma di interruzioni di Edf prevede che i livelli di produzione tornino a circa 50 gigawatt (Gw) al giorno, dagli attuali 27 Gw, entro dicembre grazie alla graduale ripresa dei reattori per la stagione invernale.

Ma il mercato, gli analisti e i funzionari sindacali ritengono che questa previsione sia troppo ottimistica.

In un anno normale, la Francia produce circa 400 terawattora (o 400.000 GWh) di elettricità nucleare e ne esporta circa il 10% nei mesi più caldi. Ma durante i picchi di consumo invernali, la Francia importa energia dai vicini, in particolare dalla Germania.

Quest'anno, Edf prevede una produzione nucleare in Francia di 280-300 terawattora, la più bassa dal 1993. La Francia ha importato energia da Germania e Belgio durante l'estate, quando di solito la esportava.

"Questo fa sì che le prospettive per l'inverno siano preoccupanti", ha detto Mycle Schneider, consulente per l'energia nucleare con sede a Parigi.

Sei analisti intervistati da Reuters hanno stimato che la capacità energetica della Francia durante l'inverno scenderà al di sotto delle previsioni di Edf, di 10-15 GW al giorno almeno fino a gennaio inoltrato. Ciò significa che la Francia dovrà importare più energia nel momento in cui anche il resto dell'Europa si troverà ad affrontare una crisi energetica, o rischierà un blackout.

La scorsa settimana, Edf - che quest'anno ha tagliato più volte le sue previsioni di produzione nucleare e ha emesso quattro profit warning - ha ritardato il riavvio di diversi reattori almeno fino alla metà di novembre, alimentando ulteriore incertezza.

Gli attuali prezzi del mercato dell'energia elettrica rivelano una mancanza di fiducia nella capacità di Edf di rimettere in funzione tutti i reattori in tempo per la stagione fredda, ha detto una fonte parlamentare vicina al governo, anche se ha affermato che la disponibilità degli impianti dovrebbe migliorare rispetto ai livelli attuali.

"Dovremmo essere in grado di recuperare gran parte dei reattori che sono attualmente offline", ha detto la fonte. "Possiamo anche chiedere ai francesi di fare degli sforzi, soprattutto per ridurre i picchi di consumo".

Le misure che il governo francese potrebbe adottare includono l'interruzione forzata della fornitura di energia elettrica ai consumatori industriali e commerciali, la riduzione del riscaldamento negli edifici pubblici, lo spegnimento delle luci stradali e interruzioni controllate di corrente.

La premier francese Elisabeth Borne ha esortato le aziende a redigere dei piani di risparmio energetico entro il mese prossimo, avvertendo che sarebbero le prime a essere penalizzate nel caso in cui la Francia dovesse razionare gas ed elettricità.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Francesca Piscioneri)