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Gazprom dichiara 'cause forza maggiore' su alcune forniture Europa

Una schermata con il logo di Gazprom durante il St. Petersburg International Economic Forum (Spief)

LONDRA (Reuters) - Gazprom ha dichiarato circostanze di forza maggiore per le forniture di gas all'Europa ad almeno uno dei propri principali clienti, secondo quanto si legge in una lettera della società russa destinata a inasprire i timori europei di carenza di carburante.

La lettera, datata 14 luglio e visionata da Reuters, ha valore legale e mette al riparo Gazprom dal pagamento di penali per le forniture interrotte, ma rischia di acuire le tensioni tra Russia e Occidente per l'invasione dell'Ucraina, definita da Mosca "operazione militare speciale".

La lettera riporta che Gazprom, che detiene il monopolio delle esportazioni di gas russo tramite gasdotto, non ha potuto adempiere ai propri obblighi di fornitura a causa di circostanze "straordinarie".

La clausola di forza maggiore, invocata per sollevare un'azienda dagli obblighi contrattuali a causa di fattori al di fuori del suo controllo, aveva effetto retroattivo sulle forniture a partire dal 14 giugno.

Una fonte del trading, che ha chiesto di non essere identificata a causa della delicatezza della questione, ha detto che la lettera riguardava le forniture attraverso il gasdotto Nord Stream 1, un'importante via di approvvigionamento verso la Germania e oltre.

Gazprom non ha rilasciato commenti immediati.

Il gasdotto Nord Stream 1 è chiuso per la manutenzione annuale, che dovrebbe essere completata il 21 luglio, ma alcuni clienti europei di Gazprom sono preoccupati che le forniture non riprendano.

Uno di loro, il gruppo austriaco del petrolio e del gas Omv, ha detto di aspettarsi che le forniture di gas dalla Russia attraverso il gasdotto Nord Stream 1 riprendano come previsto dopo la manutenzione.

In una nota, Omv ha detto di non poter commentare le proprie comunicazioni operative con Gazprom nell'ambito dei loro rapporti contrattuali. Un portavoce di Omv ha aggiunto che le forniture di gas al gruppo ammontavano a circa il 70% in meno rispetto a quanto concordato.

RITARDO DELLA TURBINA

Prima ancora che Nord Stream iniziasse la manutenzione l'11 luglio, il 14 giugno Gazprom aveva ridotto le esportazioni attraverso il gasdotto sotto il Mar Baltico verso la Germania, indicando come motivazione il ritardo di una turbina in manutenzione in Canada da parte del fornitore di apparecchiature Siemens Energy.

La dichiarazione di forza maggiore di Gazprom è entrata in vigore il 14 giugno, esonerandola dall'obbligo di qualsiasi compensazione per le mancate forniture a partire da quel momento.

L'Unione Europea, che ha imposto sanzioni a Mosca, punta a interrompere l'utilizzo dei combustibili fossili russi entro il 2027, ma intende continuare a ricevere le forniture per ora, mentre sviluppa fonti alternative.

Le forniture di gas russo sono diminuite attraverso le principali vie di trasporto, tra cui l'Ucraina e la Bielorussia e attraverso il Nord Stream 1 sotto il Mar Baltico.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Gianluca Semeraro)

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