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Gli orologi connessi stanno invadendo il mercato dell’orologeria

Elena Vertignano
 

Qualcuno aveva predetto che avrebbero provocato la fine degli orologi tradizionali. Invece gli smartwatch si sono loro affiancati e hanno persino sposato l'estetica. In un inedito mix tra design, lusso ed elettronica all'avanguardia.

All’inizio qualcuno aveva sostenuto che gli «orologi furbi» avrebbero «ucciso» quelli classici. Falso. Nessuno dei grandi produttori d’elettronica di consumo ha raggiunto le vendite sperate, ma gli orologi connessi costituiscono il futuro dell’orologeria digitale. E la battaglia ha al centro il software.

Garmin (Nato per usi specialistici) ad esempio, si apre a un pubblico piu? vasto. Con un sistema cartografico proprietario e modelli attenti al design come Fenix 5S Sapphire, in particolare, presenta un sistema operativo che si presta alle esigenze dei singoli proprietari. Il marchio ha posto grande attenzione nei materiali, dai polimeri fibro-rinforzati al titanio, oltre a garantire una connettivita? avanzata via Bluetooth con gli smartphone. Strategia friendly anche nei connessi del gruppo Fossil (Dal Texas, Fossil propone lo stiloso Gen 3 Q Explorist).

L’ingresso dell’alta Orologeria

Dal core brand ai marchi fashion con i quali collabora si snoda un filo d’Arianna costituito dal modo originale di affrontare la tecnologia, basato sull’estetica.

Non sono arrivati per primi, ma non sono neanche rimasti a guardare. Alla fine anche le grandi holding del lusso Richemont e Lvmh hanno messo piede nel mondo degli smartwatch, con marchi «puristi». Come Montblanc, con il Summit e Tag Heuer, alla seconda generazione di prodotto con il Connected Modular 45.

E? la stessa strategia, sia pure portata a livelli piu? elevati, con cui i marchi del lusso estremo hanno interpretato lo smartwatch: il successo di Louis Vuitton e quello del gioielliere de Grisogono non si basano sui grandi numeri, ma sulla capacita? di coniugare sensori e chip con l’esclusivita? del marchio. Tag Heuer e Montblanc, ancorati all’orologeria tradizionale, sono stati anch’essi capaci di vedere gli smartwach come una opportunita?. Cosi (NasdaqCM: COSI - notizie) ? Tag Heuer ha stretto un patto con Intel (Euronext: INCO.NX - notizie) e Google: i numeri generati sembrano poca cosa per l’elettronica di massa, ma costituiscono successi clamorosi per l’orologeria tradizionale. Montblanc ha saputo adattare il concetto di orologio connesso al proprio consumatore- tipo: il business man internazionale senza alcun interesse per il giocattolo tecnologico, ma con la necessita? di strumenti utili nel lavoro quotidiano.

E i grandi dell’elettronica di massa? Apple (NasdaqGS: AAPL - notizie) con Watch Series 3 scende sotto i 300 euro (Apple Watch Series 3 ha un processore dual-core piu? potente e fino al 70% piu? rapido. Maggiore durata della batteria), ma include un altimetro barometrico, che rende piu? sfruttabili le App dedicate al fitness e allo sport, e un nuovo sistema operativo, Watch OS4. Samsung sembra indirizzarsi verso un ecosistema di elettrodomestici intelligenti, la cui gestione potrebbe essere affidata a una nuova generazione di smartwatch, puntando, ancora, sull’elemento umano.

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