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Milano-Bologna in 9 minuti grazie a Hyperloop

[Getty]

Per alcuni di età matura, che serbano ancora vivo il ricordo dei viaggi in Intercity tra Milano e Bologna in due ore piene, già il Frecciarossa che sbriga la questione in metà del tempo è un miracolo di ingegneria. Immaginare che tra le due città si possa viaggiare in 9 minuti - sì, nove minuti - appartiene al novero delle visioni fantascientifiche. Così come lo è pensare di collegare Milano a Napoli in un’ora.

Il treno che lo farebbe si chiama Hyperloop, nato da un’idea di Elon Musk - il papà di Tesla, mente visionaria tra le più note del mondo contemporaneo -, la cui tecnologia è in fase di sviluppo da parte di alcune aziende, tra le quali Hyperloop Trasportation Tecnologies. Il cui presidente, Bibop Gresta, ha dichiarato che entro il 2019 l'azienda annuncerà, in collaborazione con le regioni italiane coinvolte, due progetti di fattibilità per il treno iperveloce in Italia: "Non posso dare dettagli sui percorsi", ha detto Gresta, "ma si tratta di due corridoi molto interessanti perché i nostri potenziali partner hanno già il diritto di passo acquisito".

Ma come funziona Hyperloop? Quello che noi, per comodità, chiamiamo treno è in realtà un sistema che si limita a somigliargli, ma che al posto delle carrozze utilizza realtà capsule aerodinamiche mosse da motori lineari a induzione e compressori d'aria. Tecnicamente non si potrebbe parlare nemmeno di rotaie, poiché le capsule viaggerebbero su una rete di tubi a bassa pressione, stabilizzate da un sistema di levitazione magnetica. Ciò consente di ridurre al minimo l’attrito, con una conseguenza: quel che si muove sui tubi potrebbe toccare i 1.223 chilometri orari consumando meno energia rispetto ad altri sistemi di trasporto.

Abbiamo parlato di Milano, Bologna e Napoli. Ma lo abbiamo fatto per dare un’idea delle distanze e dei tempi di percorrenza di Hyperloop, e perché lo stesso Gresta ha usato le due città del nord come esempio. In realtà nulla si sa di dove l’azienda sia studiando la fattibilità delle tratte. Il sistema prevede che i tubi possano essere interrati o sopraelevati, e questo rende papabile grandi porzioni di territorio italiano, magari proprio quelle su cui poggia la rete ferroviaria nazionale. Non è implausibile che Hyperloop sfrecci proprio accanto a un Frecciarossa, tra un misto di ammirazione e invidia di chi siede sul “vecchio” treno ad alta velocità.