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Il Cambio EUR/USD Ritorna in Crescita a Quota 1,22

Alberto Ferrante
·2 minuto per la lettura

Il cambio EUR/USD nella giornata di ieri è rimasto molto poco mosso, mostrando forti segnali di stagnazione mentre si muoveva ai minimi delle ultime settimane, combattendo con un dollaro ritemprato, come mostrato dall’andamento recente  dell’US Dollar Index.

Dopo un inatteso rally, nella prima mattinata di oggi, alle ore 08:40, il cambio si trova invece a quota 1,2216.

L’andamento dell’indice del dollaro USA, occhio ai rendimenti

Anche, l’indice del dollaro USA si era mosso decisamente al rialzo rispetto all’andamento della settimana scorsa, trovando ancora una forte resistenza intorno a quota 90,75 punti, che ha originato un rimbalzo intorno ai 90 punti.

Il trend dell’indice resta in questo periodo strettamente legato al rendimento dei titoli statunitensi, dal momento che quello dei titoli a 10 anni risulta adesso pari a circa l’1,15%, valori visti solo a Marzo 2020.

Chiaramente, anche le nuove misure di stimolo legate all’amministrazione Biden potranno impattare sull’inflazione e di conseguenza sul valore del dollaro, mentre l’ipotesi di un impeachment contro Donald Trump non pare aver scosso particolarmente i mercati.

Previsioni di breve termine sul cambio EUR/USD

Con i nuovi timori legati alla diffusione del virus e delle sue mutazioni in Europa e non solo, il cambio EUR/USD resta un asset da valutare con grande attenzione, soprattutto alla luce del nuovo rialzo a quota 1,22.

Nella giornata di ieri, l’indice Sentix sul sentiment dell’Eurozona è tornato positivo, ma la coppia è rimasta dapprima in contrazione per la quarta sessione consecutiva, mentre adesso mostra segnali di miglioramento.

Secondo l’ultima analisi tecnica, un calo stabile sotto quota 1,2130 potrebbe indicare la presenza di un folto gruppo di venditori e spingere ancora al ribasso il cambio EUR/USD, anche fino alla linea di supporto principale a quota 1,21.

Estremizzando, il cambio EUR/USD potrebbe anche portarsi intorno a quota 1,2060, qualora il dollaro continui a imporsi sulla moneta unica europea.

Se invece la tendenza rialzista delle ultime ore dovesse reggere, allora il cambio potrebbe spingersi nuovamente verso quota 1,2250 e poi riprendere il suo trend fino a quota 1,23.

Allo stato attuale, stanno iniziando a pesare sul dollaro le prospettive dichiarate da alcuni analisti come JP Morgan sulla possibilità che negli USA la nuova amministrazione possa lanciare nuove misure di stimolo nel breve periodo.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

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