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La cinese Dagong sui BTP: “Sono spazzatura!”

Armando Madeo
L’agenzia cinese di rating Dagong ha declassato i titoli di stato italiani allo “speculative grade” con rating BB+ ; in attesa dell’incarico al Prof. Conte sale il differenziale con i bund tedeschi.

Oggi potrebbe essere il giorno decisivo per l’incarico di Presidente del Consiglio al professore di diritto Giuseppe Conte; la sua convocazione al Quirinale infatti, dopo i tentennamenti di ieri da parte del Presidente della Repubblica, avvicina sempre più le possibilità di formazione di un nuovo governo ad ormai quasi tre mesi dalle elezioni politiche.

Mentre in ambito nazionale tiene banco la diatriba sul curriculum del professore indicato da Lega e Cinque Stelle, paventando a quest’ultimo la mendacità di quanto dichiarato dallo stesso, sul fronte internazionale ed in campo finanziario ci si interroga sulle coperture finanziarie non ancora specificate e pur necessarie per attuare l’ambizioso piano di governo giallo-verde.

La trimestrale italiana ha evidenziato un rapporto deficit/pil stimato al 130% con un debito pubblico a 2mila miliardi ed un prodotto interno lordo fermo al 1,4%. Anche un bambino sa che se non cresci non incassi e se non incassi spendi più di quanto entra e crei maggior debito. Il trattato di Maastricht ha posto un duro vincolo ai paesi fortemente indebitati come l’Italia, i quali risultano costretti a ritagliarsi la figura de “Il cane che si mangia la coda” non potendo incrementare la spesa o tagliare gli introiti per rilanciare l’economia ed incrementare la crescita. Oggi l’Italia è si un paese fortemente indebitato, ma resta pur sempre un paese con prospettive di crescita interessanti; le coperture sono lì dove nessuno ha il coraggio di guardare: corruzione, mafia, evasione fiscale, sprechi pubblici, opere incompiute, tassazioni troppo agevolate per chi detiene grossi patrimoni. D’altro canto in tempi non sospetti fu lo stesso Governatore Visco a dichiarare: “La mafia vale 150 miliardi di PIL”.

Ma la mafia non è nel PIL ed è giusto ricordarlo oggi, a 26 anni dalla morte dei giudici Falcone e Borsellino. La forbice si allarga: i ricchi diventano ancor più ricchi ed i poveri restano tal quali o peggiorano ancor di più la loro posizione economica. In pochi anni l’Italia ha visto cancellata la sua medio-borghesia oltre che le piccole-medie imprese.

L’agenzia cinese di rating Dagong, la più severa sul debito occidentale, ha classificato qualche giorno fa i titoli di Stato italiani come BB+, un livello che si trova al di sotto dell’investment grade e viene classificato come speculative grade, cioè spazzatura. Come scrive il Dott. Mazziero nel suo outlook sulla trimestrale del bel paese, le motivazioni di tale declassamento vanno ricercate nel quadro di incertezza amministrativa e nella volontà politica di adottare misure a grosso impatto sulla spesa pubblica, spesa che è già risultata in aumento quest’anno a causa dei salvataggi alle banche, che incidono notevolmente sul debito.

Nel mentre i compratori disertano le aste dei BTp lasciando a Mario Draghi ed alla BCE il compito di risollevarli e mantenere i prezzi su livelli accettabili; il programma di Quantitative Easing presto finirà e quando ciò avverrà le Nazioni come l’Italia non potranno oltremodo tentennare sui conti pubblici, dovendo nuovamente fronteggiare l’idea di differenziali estremamente alti, mantenuti in questi anni falsatamente bassi.

This article was originally posted on FX Empire

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