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La Polizia Stradale attua piani straordinari per beccare chi usa il cellulare in auto

Cellulare alla guida (foto: Getty)

Meglio tenere le mani sul volante, invece che usare lo smartphone: oltre a evitare una multa, sarai meno incline a fare incidenti.

Questo è il classico consiglio, a norma di legge, che si dà a ogni automobilista. Purtroppo, visto che il codice stradale sembra a volte un concetto totalmente sconosciuto, il legislatore ha lo strumento delle multe: attraverso di esse si cerca di 'convincere' chi sgarra. Per questo motivo la Polizia Stradale può effettuare piani straordinari per beccare gli automobilisti intenti a guardare il telefono mentre guidano.

A Genova, ad esempio, la Stradale controllerà per 5 giorni il traffico, dando particolare occhio a tutte le situazioni nelle quali compariranno i cosiddetti automobilisti multitasking, ovvero le persone che provano a fare di tutto mentre guidano, distraendosi sistematicamente e dimenticando le basilari regole di convivenza civile stradale.

Come si controlla questo vizietto? Attraverso pattuglie straordinarie anche motomontate, sia con mezzi di servizio sia in borghese. Il codice della strada all’art.169 prevede in via generale che il conducente debba avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida; l’art.173 vieta invece l’uso di apparecchi radiotelefonici, a meno che non si utilizzi il sistema vivavoce e/o auricolare con un solo diffusore. In caso di contestazione della... flagranza, ricordati che il cellulare è tracciato dalla rete, e una telefonata o un utilizzo attivo di Internet possono essere ristabiliti attraverso i tabulati.

I poliziotti 'guarderanno' le auto e giustamente svolgeranno servizio anche in borghese: si sa infatti che spesso l'automobilista italiano tende a comportarsi meglio quando vede una Volante, salvo poi ricadere negli errori quando quest'ultima non c’è.

Il problema degli smartphone alla guida è molto grave: la distrazione è negli ultimi anni la principale causa di incidenti stradali (oltre il 40%). Basta un'occhiata allo smartphone a una velocità di 70 km/h per perdere i secondi necessari a svolgere una frenata d'emergenza; quando i riflessi non sono pronti il tamponamento è immediato. E son dolori.