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L'appello di Renzi per scongiurare le elezioni anticipate

(Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi torna a parlare del governo Conte e delle prossime mosse che dovranno essere adottate per scongiurare la crisi economica ed un ritorno anticipato alle urne elettorali.

“Andare a votare oggi significa regalare a Salvini il Paese, il Quirinale, i pieni poteri. E come se non bastasse significa lasciargli Emilia, Toscana e Lazio” l’appello di Renzi. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera l’ex premier ha dichiarato: “Può darsi che questa sia la decisione autolesionista di parte del gruppo dirigente del Pd. Ma non credo sia l’interesse degli elettori del Pd, oltre che dei cittadini italiani. Noi siamo nati pronti e non ci fa paura nulla. Ma faremo di tutto per eleggere un presidente della Repubblica non sovranista. Questa è la nostra sfida. E Italia Viva la vincerà”.

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Italia Shock, il piano sblocca-cantieri di Renzi

Dopo aver presentato il progetto “Italia Shock”, un piano in 7 punti dedicato alle infrastrutture già finanziate ma bloccate, Renzi ha sottolineato: “La situazione italiana è seria: la crescita zero fa male alle aziende e fa crescere il rapporto debito/Pil”.

Renzi ha poi suggerito: “Noi proponiamo di sbloccare i 120 miliardi di euro che sono fermi nei cassetti attraverso l’utilizzo di procedure straordinarie come abbiamo fatto a Milano con l’Expo. Il modello Expo ha rilanciato Milano, il modello Expo può rilanciare l’Italia. Ma non c’è un secondo da perdere, serve uno shock. Con noi il Pil cresceva, adesso è a zero. Non possiamo aspettare che sia troppo tardi”.

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Al Pd, che dice che i 120 miliardi non ci sono, il leader di Italia Viva risponde: “Ho fatto tre leggi di bilancio e il decreto legge sugli 80 euro. E dunque conosco i numeri. Sono pronto a un duello all’americana, in TV o in un centro studi, con chiunque dica che manchino i soldi. Rilanciare le infrastrutture, sbloccando i cantieri, è oggi emergenza nazionale. Dovremmo evitare polemiche tra partiti e dare tutti una mano”.

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“Gli italiani vogliono tranquillità, non l’estremismo di chi esaspera lo scontro. Per questo sogno di ottenere non la maggioranza ma l’unanimità sul testo che Italia Viva sta predisponendo per il progetto Italia Shock. Perché tutti sono d’accordo a parole con l’esigenza di sbloccare i cantieri- ha sottolineato-. Ora che finalmente qualcuno propone un decreto, nessuno può tirarsi indietro. I soldi ci sono, serve la volontà. Italia Viva risponde presente. Gli altri?”.

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Emergenza alluvioni, l’affondo a M5s e Lega

Dopo gli ultimi giorni di maltempo che hanno messo in ginocchio Venezia e non solo, il leader di Italia Viva ha espresso la propria idea su un possibile piano contro le alluvioni: “La prima cosa che ha fatto il mio governo è stata creare un’unità di missione contro il rischio di dissesto idrogeologico. La prima cosa che ha fatto il governo gialloverde è stata chiudere questa struttura. Qualcosa vorrà pur dire”.

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“Noi proponiamo di rilanciarla adesso. Perché se gli interventi già finanziati fossero stati conclusi non avremmo avuto i danni di questi giorni, a cominciare da Venezia col Mose” ha ribadito. Prendendo il Mose come esempio di opera utile, finanziata e bloccata, Renzi è tornato a sottolineare l’importanza del piano sblocca-cantieri: “Non è vero che il Mose non serve a niente. Chi lo dice parla senza cognizione di causa. Costa molto, ci sono stati scandali, siamo in ritardo: vero. Ma chi può affermare che sia inutile? Le opere servono e la qualità ingegneristica italiana è di prima qualità”.

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“Il livello di precipitazione dell’acqua di questi giorni a Firenze è paragonabile a quello del 1966 ma gli interventi successivi alla grande alluvione hanno abbassato il pericolo. Del resto se non fosse entrato in funzione lo scolmatore di Pontedera e la cassa d’espansione della Roffia, che hanno deviato cinque milioni di metri cubi di piena, avremmo avuto Pisa distrutta- ha proseguito-. Quando saranno attive tutte le casse di espansione non ci saranno più notti insonni sull’Arno temendo esondazioni. Le opere pubbliche servono. Anziché discutere invano della loro utilità, io dico: finiamole! Servono, danno lavoro, finiamole!”.

Renzi: “Ecco cosa strapperei alla Lega e a Salvini”

“Per me la leadership in politica si misura anche dalla capacità di dettare l’agenda. Salvini ha ipnotizzato il Paese da oltre un anno facendo credere che l’unico problema fossero i migranti” ha poi dichiarato Renzi.

Il leader di Italia Viva, ammettendo la forza comunicativa di Matteo Salvini, ha poi ammesso: “Italia Viva ha l’ambizione di strappare alla Lega la capacità di dettare l’agenda. Il piano Italia Shock sarà la priorità dei prossimi mesi, sono pronto a scommettere. Abbiamo bisogno di aprire i cantieri, non di chiudere i porti”.

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