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Mediobanca batte attese in trim1 grazie ad andamento CIB con ripresa M&A

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Il logo Mediobanca nei pressi della sede centrale a Milano

MILANO (Reuters) - Mediobanca batte le attese con i risultati del primo trimestre grazie soprattutto alla performance della divisione CIB per la ripresa dell'attività di M&A in Europa e alla continua crescita del wealth management.

La banca ha aggiornato il suo obbiettivo di distribuzione dei dividendi, in ossequio alle recenti raccomandazioni dell'Eba, e punta per l'esercizio corrente a un payout del 70% anziché a un dividendo di 0,54 euro per azione come indicato nel piano presentato a novembre.

Questa guidance è naturalmente soggetta all'autorizzazione della Bce a distribuire dividendi dopo la restrizione dovuta all'emergenza Covid che termina il 31 dicembre.

L'utile netto è stato di 200,1 milioni, contro attese per 140 milioni, secondo un consensus raccolto dalla banca. Rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio è in calo del 26,1% a causa del minor apporto di Generali, partecipata al 13% (45 milioni contro 135,5 milioni).

Su base trimestrale i ricavi sono in crescita del 3% con un andamento positivo di commissioni e margine di interesse del 9%.

In particolare la divisione CIB ha registrato commissioni per 87,8 milioni (+54% su base annua e +70% su trimestre) grazie al picco nell'advisory e nel capital markets. Mediobanca, tra le altre ha partecipato all'operazione Intesa-Ubi e all'Ipo di Gvs.

L'utile netto del CIB è stato il migliore in cinque anni a 84,6 milioni.

Continua a crescere anche il wealth management con un utile netto a 22 milioni (+11%) e commissioni per 75,5 milioni (+8,6%).

Il prossimo trimestre potrebbe essere influenzato dall'emergenza sanitaria e dai blocchi operativi necessari per contenere la pandemia a oggi non prevedibili. Il lockdown, in particolare se generalizzato, resta infatti l'elemento più critico per le erogazioni ed il costo del rischio di Consumer e mutui ipotecari, dice la banca nella nota.

Il margine di interesse è atteso in calo rispetto al precedente esercizio per i minori volumi e rendimenti nel Consumer, mentre le commissioni si prevede si mantengano su buoni livelli.

(Gianluca Semeraro, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)