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Meloni (con La Russa) vola a Villa Certosa da Berlusconi. Chiarimento dopo le tensioni

·3 minuto per la lettura
Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi (Photo: Ansa)
Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi (Photo: Ansa)

Giorgia Meloni ha accettato l’invito ed è volata in Sardegna per trascorrere un paio d’ore a colloquio con Silvio Berlusconi, accompagnata da Ignazio La Russa. Al termine dell’incontro, entrambe le parti si sono dichiarate “soddisfatte del clima cordiale” e dei contenuti della conversazione.

I rapporti tra Fratelli d’Italia e Forza Italia si erano incrinati il 14 luglio con l’elezione in Parlamento di Simona Agnes, voluta da FI, come componente del consiglio di amministrazione della Rai, al posto dell’uscente Giampaolo Rossi, in quota FdI. La tensione era salita al punto tale che, due giorni dopo, Meloni non aveva partecipato alla presentazione del candidato sindaco di Milano per il centrodestra, Luca Bernardo, e, durante all’evento, a Palazzo delle Stelline, c’è stato un battibecco pubblico tra La Russa e l’azzurra Licia Ronzulli sulla divisione tra partiti dei posti a sedere in prima fila sotto il palco.

Nei giorni scorsi è stato Berlusconi il primo a tendere la mano a Meloni, riconoscendo lo “sgarbo” sulla Rai e annunciando una “compensazione”. Anche se da FI si conferma che allo stato non e’ in discussione la presidenza della commissione di Vigilanza della Rai, occupata dal forzista Alberto Barachini.
Tra Berlusconi e Meloni oggi e’ stata “superata ogni incomprensione e si è rafforzato il clima di collaborazione tra le diverse forze del centrodestra”, hanno fatto trapelare fonti di FI, al termine dell’incontro. “La prospettiva è quella di andare uniti quando, nel 2023, finita la stagione del governo di Mario Draghi, tornerà il confronto tra centrodestra e centrosinistra”.

L’incontro è servito, in primo luogo, a recuperare il rapporto tra i due leader dei partiti della coalizione di centrodestra, hanno sottolineato fonti di Fratelli d’Italia. Durante il colloquio, la presidente di FdI ha voluto per prima cosa verificare con l’interlocutore la ‘tenuta’ e il futuro dell’alleanza e che ruolo il Cavaliere intende svolgere.

“Io voglio stare in una coalizione in cui non devo guardare agli alleati come se fossero avversari”, ha detto Meloni. La presidente di FdI avrebbe quindi sollecitato maggiore compattezza della coalizione davanti ai passaggi importanti in vista, come l’elezione del presidente della Repubblica, a febbraio. Il centrodestra - ha detto - deve essere unito sull’indicazione di un nome che non sia ostile o estraneo alla coalizione e, qualora emergesse il nome di Berlusconi, per FdI - ha garantito - non vi sarebbero problemi.


Sul progetto di federazione, poi, Meloni avrebbe ribadito che per FdI non ha senso parlarne finche’ il centrodestra e’ diviso tra opposizione e sostegno al governo. A quel punto il Cavaliere avrebbe rilanciato proponendo una sorta di “coordinamento” che non e’ sembrato agli esponenti di FdI tanto lontano dal progetto di intergruppo parlamentare lanciato mesi fa da Meloni. Infine, sulla leadership del centrodestra, l’ex premier avrebbe confermato che la regola e’ che il leader e’ colui che guida il partito con piu’ voti. Oggi e’ Salvini perche’ la Lega e’ il primo partito ma potrebbe essere qualcun altro se vi fossero sorpassi.
La Russa e Meloni sarebbero comunque rimasti impressionati dal “calore” e dall’accoglienza riservata loro dal Cavaliere. I tre interlocutori - stando a quanto riferito dalle stesse fonti di FdI - non sarebbero entrati nel dettaglio dell’incidente sul consiglio di amministrazione della Rai. “Noi siamo qui per discutere di caselle o collegi, ne’ di Calabria”, hanno scandito Meloni e La Russa, “ma a chiedere un cambiamento di clima: se ci sara’ questo cambiamento, poi, nei tavoli opportuni si risolvera’ tutto”. Durante il colloquio, entrambi gli esponenti di FdI hanno insistito a lungo sulla necessita’ di un rilancio della coalizione di centrodestra, ammaccata dalle divisioni sul governo Draghi e dai casi Copasir e Rai.
La nostra non puo’ essere una coalizione che si ricompatta solo davanti alle scadenze elettorali - hanno detto - chiedendo garanzie sulle intenzioni di Berlusconi a non proseguire, nel futuro, l’esperienza di governo con forze non di centrodestra, come Pd e M5s. Il Cavaliere avrebbe confermato la transitorieta’ delle ‘nozze di governo’ con dem e 5 stelle e confermato il suo impegno per la compattezza del centrodestra.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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