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Mercati finanziari, la crescita proseguirà ma a ritmi più blandi

·3 minuto per la lettura

Dopo la fiammata post tonfo di marzo 2020, mese che per gli investitori più intraprendenti resterà nella storia dei loro successi di investimento, ora la crescita dei titoli azionari si è leggermente assestata e procede con maggiore lentezza.

Il mercato USA resta sui massimi e fa registrare costanti nuovi record sui principali indici azionari, ma si alternano a perdite giornaliere a causa di situazioni macroeconomiche che generano instabilità e volatilità sui mercati azionari.

Cosa frena la crescita?

Teniamo conto che la pandemia non è finita, non ci troviamo nel post-pandemia. Probabilmente per le nazioni dove la campagna vaccinale è molto avanzata si può dire archiviato il triste meccanismo delle chiusure di attività e riduzione della mobilità delle persone.

Tuttavia non è così ovunque nel mondo e la quarta ondata in Francia, la quinta a Barcellona, in Spagna, e altre emergenze sanitarie in altri continenti lo testimoniano.

L’inflazione si farà sentire ancora se questa è la situazione, perché l’offerta resterà un passo indietro rispetto alla domanda. Basti vedere lo shortage di chip che ha inflitto pesanti stop alla produzione nell’automotive, nell’informatica e gaming.

Chi beneficia in questa situazione

Lì dove la campagna vaccinale procede, il settore del tempo libero e dell’intrattenimento ne stanno guadagnando con recuperi almeno parziali sulle lunghe chiusure che hanno subito in precedenza.

I titoli azionari growth sono considerati, in particolare nei paesi sviluppati, quelli meglio posizionati in questa fase.

La crescita nei paesi emergenti

Veniamo alla crescita nei paesi emergenti, dove la carenza di vaccini e un sistema sanitario non sempre all’altezza stanno rallentando l’immunizzazione.

Qui si sta rischiando di mancare la ripresa e di ripiombare in chiusure generalizzate, quindi le stime prima positive lo sono un po’ meno.

E inoltre c’è il governo cinese a scaldare gli emergenti, con le sue iniziative a gamba tesa sulle società tecnologiche il mercato dei titoli azionari della regione stanno soffrendo. La recente uscita di Xi Jinping di voler prediligere la diffusione della ricchezza, contro la concentrazione, per quanto lodevole da un punto di vista etico, ha allarmato i mercati che ora non sanno in che modo tale “principio” verrà applicato in concreto.

Crescita e cautela a braccetto

La situazione, quindi richiede cautela anche se va detto che il pessimismo ha pian piano abbandonato il posto all’ottimismo e alla crescita.

Ma è chiaro che se questo è il quadro, tale crescita non potrà che essere accompagnata da periodi di tensione sui mercati e da cali passeggeri come i temporali estivi.

Ora dobbiamo attendere che i paesi dell’Unione Europea mettano in pratica il Piano Next Generation EU e che l’amministrazione Biden, superata la figuraccia in Afghanistan, passi all’azione con i suoi piani di crescita negli USA che valgono migliaia di miliardi.

Se tali piani realmente genereranno gli effetti benefici sperati sulle rispettive economie, c’è da attendersi un periodo di ulteriore crescita che dovrebbe durare quanto meno per il resto del decennio.

 

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This article was originally posted on FX Empire

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