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Nessun accordo tra ministri Ecofin su fallimento ordinato banche

Nessun accordo tra ministri Ecofin su fallimento ordinato banche

Lussemburgo (Lussemburgo), 22 giu. (LaPresse/AP) - Dopo 19 ore di colloqui iniziati ieri a Lussemburgo, niente accordo tra i ministri delle Finanze dell'Unione europea sul fallimento ordinato delle banche. Secondo quando riferisce il ministro irlandese Michael Noonan, che presiede i colloqui, le negoziazioni riprenderanno mercoledì per un nuovo confronto, ma "non c'è la garanzia che sarà raggiunta una conclusione". Lo stallo deriva principalmente da un disaccordo tra i Paesi dell'area euro e gli altri, tra cui il Regno Unito, che non fanno parte dell'unione monetaria. "È soprattutto un problema di euro e non euro", ha aggiunto Noonan. Tuttavia, c'è chi si dice fiducioso, come il francese Pierre Moscovici, secondo cui l'intesa sarà trovata. "Non ho dubbi che raggiungeremo l'accordo", ha dichiarato al termine della riunione, sostenendo che "il 90 per cento del lavoro è fatto".

Trovare un punto di convergenza su questo tema sarebbe un importante passo per stabilizzare il sistema finanziario europeo e andare verso la cosiddetta unione bancaria. Nel confronto di Lussemburgo, i ministri hanno principalmente discusso delle nuove regole per determinare come procedere per liquidare le banche in difficoltà. Il punto chiave è definire se le perdite debbano essere limitate ad azionisti e creditori, oppure se si debba intervenire anche sui correntisti con depositi maggiori di 100mila euro. Una volta che i ministri avranno trovato l'accordo, dovranno iniziare le negoziazioni con il Parlamento europeo.