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Novità per le detrazioni figli a carico dal 2019: ecco cosa cambia

Tasse e famiglia (foto d’archivio Getty Images)

Il disegno di Legge di Bilancio 2018 (ex “legge di stabilità”, prima ancora “legge finanziaria”) è stato approvato dal Governo Gentiloni e in seguito dal Parlamento e pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 29 dicembre 2017. Al suo interno c’è una novità che riguarda tutte le famiglie che hanno dei figli a carico.

Tale insieme di famiglie avrà diritto a una detrazione che nel corso del 2019 allargherà le sue maglie per poter essere usufruita da un numero maggiore di nuclei familiari. Parliamo del limite di reddito, che a partire dal 2019 salirà a 4000 euro lordi, consentendo a chi ha redditi minimi di beneficiare di un bonus mensile in busta paga o nella pensione.

Non tutte le famiglie potranno indiscriminatamente ottenere la detrazione: l’aumento del limite di reddito varrà solo per chi ha figli sotto ai 24 anni di età e che appunto non lavorano o che hanno redditi minimi.

Per tutto il 2018 il limite di reddito per tutti i familiari a carico rimarrà fissato a 2.840,51 euro, come previsto dalla legge di Bilancio e dai suoi commi votati in Parlamento.

Chi può richiedere le detrazioni fiscali per i figli a carico?

Possono beneficiare delle detrazioni fiscali tutte le famiglie che hanno dei figli all’interno del loro nucleo familiare, a prescindere dall’età, dalla residenza, o dallo stato di convivenza con la famiglia e che dichiarino un reddito annuo complessivo minore di 2.840,51 euro.

Come si calcola la detrazione fiscale?

Vengono prese in considerazione numerose variabili: la situazione del nucleo familiare, l’età del figlio fiscalmente a carico, il numero di figli a carico, il reddito annuo dichiarato dal nucleo familiare.

Ci sono altre misure a favore delle famiglie che cambieranno nel corso del 2018?

Sì: ad esempio è stato prorogato fino al termine del 2018 il bonus bebè. Tuttavia i nati a partire dal 1° gennaio riceveranno l’assegno solo per i primi 12 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia, per chi adotta) e non più per tre anni. Tale assegno è previsto solo per le famiglie che abbiano un Isee, in corso di validità, non superiore a 25.000 euro.

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