Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.747,19
    -67,20 (-0,19%)
     
  • Nasdaq

    15.161,06
    -0,47 (-0,00%)
     
  • Nikkei 225

    30.323,34
    -188,37 (-0,62%)
     
  • EUR/USD

    1,1759
    -0,0067 (-0,56%)
     
  • BTC-EUR

    40.430,25
    -618,55 (-1,51%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.219,80
    -13,49 (-1,09%)
     
  • HANG SENG

    24.667,85
    -365,36 (-1,46%)
     
  • S&P 500

    4.472,39
    -8,31 (-0,19%)
     

Petrolio Greggio: Settimana di Stabilizzazione Nonostante i Tagli dei Sauditi

·2 minuto per la lettura

I prezzi del petrolio greggio quotato in dollari al Nymex hanno attraversato finora una sessione a due facce, arrivando a perdere nel pomeriggio un -1.65% prima di avviare un recupero riportandosi in territorio positivo. In generale tutta la settimana è stata finora interessata da ripetuti e improvvisi cambi di tendenza, tipici delle fasi di stabilizzazione del mercato. Il grafico a scansione settimanale evidenzia un range di oscillazione contenuto da lunedì scorso entro un’area del 3.20/3.30% circa, quindi relativamente stretto se confrontato con la volatilità media di questo mercato. Il contesto può essere considerato preparatorio a nuovi allunghi rialzisti, in quanto si sta sviluppando sopra ai supporti di breve periodo in zona 66.50 ed in un contesto di recupero iniziato dai minimi di metà agosto. Alle 18:12 CET il contratto future con scadenza a ottobre è tornato leggermente in rosso (-0.17%) a quota 69.18.

L’Arabia Saudita ha tagliato il prezzo

La mancanza di stimoli rialzisti è determinata in questa fase dalla relativa forza del dollaro oltre che dalle preoccupazioni per la debole domanda in Asia e negli Stati Uniti, preoccupazioni che sono state solo in parte controbilanciate dalle continue interruzioni di produzione della costa del Golfo. John Saucer, vicepresidente dei mercati del greggio presso Mobius Risk Group a Houston, ha affermato che un dollaro più forte e la mossa dell’Arabia Saudita di tagliare i prezzi di vendita ufficiali (OSP) di ottobre stanno facendo pressione sul greggio. Un dollaro forte rende il petrolio più costoso per i possessori di altre valute. “Gli operatori hanno interpretato la variazione dei prezzi sauditi come indice di preoccupazione per il calo della domanda asiatica. La portata del taglio è stata inoltre maggiore del previsto”, ha detto Saucer. L’Arabia Saudita ha tagliato il prezzo di tutti i tipi di greggio venduti in Asia di almeno 1 dollaro al barile. La mossa è arrivata proprio mentre si stanno di nuovo instaurando dei blocchi in tutta l’Asia per combattere la variante Delta del coronavirus.

Il Quadro Tecnico per il Petrolio Greggio

Il grafico intraday con scansione a 30 minuti evidenzia chiaramente il secco recupero scattato nel pomeriggio dopo il raggiungimento dei minimi di seduta a 67.84. Il mercato aveva raggiunto l’area compresa fra i supporti a 68.07 e 66.60/66.67, che consideriamo ancora attivi e che costituiranno ancora – in caso di nuovi arretramenti – punti di probabile reazione. Le aspettative sono di allargamento del rialzo fino a 70.45 (target). Tale livello coincide con una resistenza da cui dovremo in seguito attendere nuovi segnali, per appurare se ci siano fin da subito le condizioni per un allungo a 72.80. Lo scenario tecnico descritto verrebbe interrotto dalla violazione del supporto a 66.60, meglio se confermata da almeno una chiusura inferiore su grafico a 30 minuti.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE:

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli