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Piazza Affari senza bussola a fine anno: cosa tradare nel breve

Davide Pantaleo
 

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it .

L'indice Ftse Mib ha mostrato un andamento altalenante nelle ultime giornate, mantenendosi comunque al di sopra del supporto dei 22.000 punti. Ci sono le condizioni per assistere a dei rimbalzi nel breve?

Soprattutto sul grafico settimanale si evidenzia un fine anno senza direzione per Piazza Affari, con un succedersi di candele contenute all’interno di un movimento laterale, con l’ultima ottava modello esplicativo esemplare.

Infatti, notiamo che l’ultima candela del Ftse Mib è di netta indecisione, avendo un’apertura e una chiusura praticamente identiche e un minimo e un massimo a toccare le medie rispettivamente a 24 periodi azzurra e m12 gialla, a forma di croce.

Accorciando la visione temporale al grafico giornaliero, risulta ancora più evidente un movimento laterale di brevissimo tra 21990/22mila e 22.500 punti, dove stazione la media a 50 periodi. 

Gioco forza solo sopra quest'ultimo livello potremo assistere a dei rimbalzi che potrebbero risalire sino alla zona dei precedenti massimi tra 22.820 e 22.900, con eventuale ritorno sul massimo dell’anno a 23.133 punti.

Viceversa la perdita del supporto statico tra 21.990 e 21.930 punti provocherà una accelerazione ribassista verso la media a 200 periodi giornaliera in zona 21570 circa, con eventuale approfondimento sui supporti settimanale e mensile, rispettivamente a 21.135 e 21095 che dovrebbero favorire successive riprese, pena ulteriori attacchi dei venditori.

Venerdì scorso Bper Banca e Banco BPM hanno mostrato una maggiore debolezza relativa rispetto ad altri bancari. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?  

BPER Banca ha effettuato anch’essa, come la stragrande maggioranza delle sorelle bancarie, una discesa libera che poi si è tramutata in slavina, con minimo relativo, inversione rialzista addirittura al raddoppio, fase di ennesima correzione, caratterizzata da massimi decrescenti recente forte rimbalzo e attuale nuovo momento di incertezza laterale ribassista. 

Sulla tenuta di 2.50 euro di luglio 2016, il titolo ha infatti rialzato la testa con accelerazione verso 5.82-5.33 euro, accompagnata da un paio di discese a sfiorare i 4 euro con altrettante riprese verso i 5 euro, precedente accelerazione negativa poco sopra i 3.80 euro, ripresa quasi verticale a 4.79 euro e presente ricaduta tra 4.10-4.35 circa. 

Entrare con una quota sopra 4.37 e 4.59 euro da accumulare a 4.15 e 4.05 con stop sotto 3.80 euro e profitto a 4.90-5.15 euro.

Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario ha effettuato un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, con il recente massimo relativo seguito dall’attuale fase correttiva, ancora in atto. 

Dopo la mancata conferma sopra i 12 euro nell’estate 2015, abbiamo assistito ad un nuovo scivolone, con minimi poco sopra 1.77 euro, ripresona al raddoppio a 3.576 euro, con il prezzo presente in decisa discesa verso 2.472-2.60 circa. Entrare con una piccola prudente quota sopra 2.71 euro, da accumulare a 2.57 con stop sotto 2.50-2.47 euro e profitto a 2.95-3.10 euro.

Tra le utilities come valuta l'attuale impostazione di Snam e Terna? Suggerirebbe l'acquisto di questi due titoli sui valori attuali?

Snam è un titolo che in giornate di borsa negativa causa bancari può rimanere anche addirittura positivo, quindi da annoverare nel famoso portafoglio difensivo. Dopo la galoppata da 2.53/3 a 4.60 euro, il titolo ha però pesantemente corretto, con doppio minimo crescente sopra 3.40-3.50 e doppio massimo decrescente poco sopra i 4.50 euro e attuale nuova fase correttiva verso la trendline rialzista dinamica e la media giornaliera a 200 periodi in zona 4.07-4.11 circa. 

Entrare con una piccola quota esplorativa sopra 4.215 e 4.265 euro, da accumulare a 4.05 euro, con stop sotto 3.85 euro e profit a 4.65-4.85 euro.

Terna può essere senz’altro inserito in un portafoglio moderatamente difensivo per bilanciare quei birichini di titoli bancari, ma con prudenza, in quanto anch’esso quando si indebolisce fa le sue belle correzioni a due cifre. 

Dopo la galoppata da poco sopra i 3 euro a 5.12 euro, Terna ha corretto pesantemente sino a 3.828 euro, con recente nuovo massimo a 5.34 euro non confermato e attuale correzione poco sopra la media giornaliera a 200 periodi a 4.93-4.98 euro circa. 

Entrare con una piccola prudente quota sopra 5.055 e 5.145 da accumulare a 4.95 con stop sotto 4.75 euro e profitto tra 5.60-5.85 euro, su massimi inesplorati.

Nel settore del risparmio gestito qual è il suo giudizio su Banca Generali e FinecoBank? Quali strategie ci può consigliare per questi due titoli?

Banca Generali dopo la mancata conferma dei massimi di metà 2015 aveva incominciato una profonda correzione, col dimezzamento della quotazione e attuale inversione rialzista in corso, seppur in movimento laterale ribassista, dopo massimi relativi di periodo decrescenti. 

Dopo la falsa rottura di 33 euro aveva intrapreso un chiaro movimento ribassista sino al minimo di 15.75 nell’estate 2016, dal quale ha risalito la china, con la recente accelerazione e la presente fase di incertezza dopo la mancata conferma sopra i 30 euro tra 29.70 e 27.50 circa, in attesa di sviluppi. 

Entrare con uno piccola quota sopra 28.85 euro, da accumulare a 27.60 e 26.30 con stop sotto 25.30 e profitto a 31.50 e 33 euro.

FinecoBank ha terminato nel 2015 una salita poderosa con una serie di massimi decrescenti che hanno indicato una possibile strada correttiva che si è approfondita a fine 2016, con un tentativo di costituire una base di supporto, per una risalita che proprio in questi giorni è giunta ad un pericoloso doppio massimo storico, non superato in chiusura. 

Dopo il triplo massimo tra 7.85 e 7.63-7.50 euro circa, il titolo ha effettuato una discesa verso i 5 euro, con tenuta di quota 4.60 euro, recente doppio massimo 8.755/8.765 con chiusura a 8.730 euro. 

Per chi non vuole attendere una correzione, entrare con una piccola quota sopra 8.775 euro, da accumulare a 8.35 e 8.05 euro, con stop sotto 7.65 euro e profitto a 9.50 e 10 euro, in territorio inesplorato.

Quali sono i titoli da seguire con più attenzione in questa fase a Piazza Affari? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: AZIMUT, ENI, RECORDATI, TENARIS.

 

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