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Piazza Affari sale ancora, il mercato riscopre le utilities

Giancarlo Marcotti
 

Potremmo dire che il mercato “si rifugia” nelle utilities, o forse sarebbe più corretto dire che con gli ultimi chiari di luna a livello planetario il mercato ritiene che i tassi, almeno in Europa, rimarranno bassi ancora per lungo tempo.

Ed ecco allora che Piazza Affari risulta oggi la miglior Borsa a livello continentale grazie a  Terna (Amsterdam: TX6.AS - notizie) (+4,77%), Snam Rete Gas (+4,66%) ed Enel (Swiss: ENEL.SW - notizie) (+3,71%) che hanno così monopolizzato l’intero podio.

Il piano di Terna ha quindi convinto gli analisti … e non solo loro, visto che Fitch attribuisce al debito senior della società un eccellente BBB+ (meglio della Repubblica Italiana), una bella soddisfazione per Luigi Ferraris che guida l’azienda da meno di un anno.

Felice anche Carlo Malacarne che invece è alla guida di Snam Rete Gas ormai da quasi dodici anni, il 2018 finora era stato avaro di soddisfazioni per gli azionisti che negli ultimi anni erano forse abituati troppo bene. Il titolo ha rimbalzato su quota 3,5 euro ed ora sembra proprio che possa recuperare ancora diversi punti percentuali.

Con il rimbalzo odierno, poi, il colosso del settore, cioè Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) , ha quasi azzerato il ribasso accumulato da inizio anno.

Da segnalare poi il bis di Recordati (+3,07%), ovviamente attendiamo altre conferme, ma il peggio sembra davvero alle spalle.

Ed eccoci arrivati alle altre due utilities: A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) (+2,41%) ed Italgas (+1,75%), quest'ultima, dopo un inizio d’anno disastroso, nel mese in corso ha fatto segnare una performance a doppia cifra.

Sul fondo (ma non poteva essere altrimenti visto quel che sta accadendo sul Nasdaq (Francoforte: 813516 - notizie) ) troviamo Stmicroelectronics (Amsterdam: ST8.AS - notizie) (-5,32%), al momento quindi la priorità diventa il consolidamento di quota 18 euro.

Crisi conclamata per Buzzi Unicem (Londra: 0NVQ.L - notizie) (-2,45%) che presumo stia pagando anche una immotivata crescita avuta nella seconda metà dello scorso anno, il titolo tuttavia ha sempre registrato una volatilità “anomala” per il settore di appartenenza.

Concludiamo infine segnalando il calo di Fiat Chrysler (-2,01%) che dopo un mese di gennaio strepitoso deve ora trovare un livello consono al proprio reale valore.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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