Prenota un viaggio: consigli per farlo senza brutte sorprese

Agli italiani viaggiare piace e molto. E ognuno lo fa a suo modo, e con uno stile influenzato certamente dagli orientamenti culturali, dalle abitudini e dai gusti personali. Un dato però è certo: chi viaggia naviga anche molto in Rete, dove è ormai prassi comune acquistare i biglietti di treni ed aerei o comprare e regalare pacchetti vacanze, un “bene” che fa furore fra quelli online.

I più tradizionalisti si rivolgono alle agenzie, ma in tutti i casi l’obiettivo è ottimizzare le spese ed evitare danni. Prenotare un viaggio infatti nasconde rischi e insidie che è bene saper evitare con metodo, al fine di non restare delusi o vittime di raggiri. Ecco qualche consiglio.

Assicurati: in tutti i sensi
Preparare bene un viaggio richiede lungimiranza a partire dalla copertura assicurativa, che la vostra stessa assicurazione, o la compagnia di viaggio, di certo vi saprà indicare. Un viaggio è un evento lieto, ma, a meno che non sia un weekend fuori porta, richiede anche pragmatismo e previdenza. L’assicurazione delle spese di annullamento viaggio vi tutela in caso di malattia imprevista che vi costringe a stare a casa. L’assicurazione malattia e incidenti vale in parte anche per altri paesi europei; ma se partite per lidi lontani, meglio un’assicurazione complementare. L’assicurazione per i bagagli è di solito compresa nell’assicurazione mobiliare privata. Informatevi sulle vaccinazioni necessarie per soggiornare sereni in alcuni paesi, e non abbiate il braccino corto nello stipulare contratti con le assicurazioni senza costi aggiuntivi proposti dalle agenzie.

Prenotate con accortezza
Le prenotazioni online sono sempre più diffuse. Ma se fate tutto in autonomia, fate attenzione massima, dal punto di vista della correttezza e della completezza, ai dati immessi nel sistema. Annullare un biglietto comporta spese extra; tenete alta la guardia, tanto più se viaggiate molto e prenotate con costanza: l’automatismo, spesso, induce in errore. In un’agenzia viaggi le informazioni prima delle prenotazioni sono gratuite. Solo quando indicate chiaramente che desiderate prenotare e il tour operator conferma la prenotazione, questa diventa vincolante. In tal caso, occhio all’esattezza di orari, date, e nominativi sui documenti di viaggio. Verificare inoltre che sui voucher siano indicati tutti i servizi prenotati (hotel, escursioni, trasferimenti, ecc.).

Fate valere i diritti del consumatore
Verba volant, scripta manent. I dépliants e gli opuscoli illustrativi non sono solo un insieme di immagini con cui rifarsi gli occhi, ma soprattutto uno strumento importante per vedere in maniera chiara e precisa prezzi, mezzi di trasporto e classificazione degli hotel. Pretendeteli perché è il Codice del Consumo a stabilire che l’opuscolo fornisca informazioni chiare e che sia dato al consumatore dal venditore.

I pacchetti possono nascondere brutte soprese
Comprare online è comodo e ormai tutti si lanciano a caccia di offerte, ma, quando si tratta di pacchetti online per viaggi, l’attendibilità del sito in cui fate acquisti è decisiva. Il feedback di altri utenti può aiutare, perché in certi settori, come il commercio, le opinioni e le critiche difficilmente sono casuali. Decisiva, per evitare sgradevoli sorprese, è anche la prova empirica: telefonate personalmente ai numeri di riferimento. Chi compra un pacchetto turistico ha diritto a una copia del contratto che descriva con precisione gli elementi dello stesso.

Il tempo è denaro: occhio alle tempistiche
I cambiamenti di prezzo finale possono far parte del contratto, ma il cliente lo deve sapere con almeno 20 giorni di anticipo. Gli aumenti possono avere giusta causa (costo dei trasporti, tasse di imbarco e sbarco, oscillazione dei cambi) ma non nei 20 giorni che precedono la partenza. Se l’aumento supera il 10% si può rinunciare al viaggio, ottenendo la restituzione di quanto versato, oppure fruire di un diverso pacchetto con conguaglio della differenza se esso è di minor valore. Le modifiche ai pacchetti vanno comunicate per iscritto. Anche i diritti a eventuali risarcimenti hanno una loro road map: la raccomandata con ricevuta di ritorno da inviare al tour operator o all’agenzia, per essere risarciti di eventuali disservizi, va inviata tassativamente entro dieci giorni lavorativi dalla data del rientro. Nel caso si fosse coperti da polizza assicurativa, i diritti derivanti dal contratto si prescrivono entro un anno dal giorno in cui si è verificato il fatto. Siate celeri anche quando, vittime di incidenti o di malattie in loco, sarete costretti a chiamare il servizio di emergenza  della vostra assicurazione viaggi.

Occhio alla coerenza dell’insieme
Si fa presto a dire fregatura. Ma spetta anche a chi prenota fare le sue valutazioni. Prendiamo un caso tipico, l’agriturismo, una delle mete privilegiate da chi cerca una vacanza all’insegna della natura e del buon cibo, con prodotti agroalimentari tipici del territorio. Fatevi delle domande: se l’estensione territoriale dell’agriturismo è piccola, difficilmente i prodotti saranno tutti figli della terra; se i coperti sono centinaia, è difficile credere che sia una struttura raffinata e genuina. Infine, insospettitevi anche grazie ai dettagli: un agriturismo sito in una zona industriale o vicino a una centrale elettrica non è il massimo della coerenza.

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