Italia markets open in 7 hours 8 minutes
  • Dow Jones

    34.200,67
    +164,67 (+0,48%)
     
  • Nasdaq

    14.052,34
    +13,54 (+0,10%)
     
  • Nikkei 225

    29.683,37
    +40,67 (+0,14%)
     
  • EUR/USD

    1,1975
    -0,0006 (-0,05%)
     
  • BTC-EUR

    47.087,42
    -4.425,92 (-8,59%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.398,97
    +7,26 (+0,52%)
     
  • HANG SENG

    28.969,71
    +176,61 (+0,61%)
     
  • S&P 500

    4.185,47
    +15,05 (+0,36%)
     

Previsioni su Oro, Petrolio e Gas Naturale: il Greggio torna Rialzista mentre l’Oro Perde Quota

Alberto Ferrante
·3 minuto per la lettura

Il prezzo dell’oro nella giornata di ieri si è spinto fino a testare la soglia di resistenza a 1750 dollari per poi ritirarsi nuovamente. Il petrolio greggio ha invece visto un nuovo rialzo di oltre il +2,2%, con il Brent nuovamente diretto verso i 70 dollari nella seduta di ieri. Stabile invece il gas naturale, che dopo aver tentato di raggiungere i 2,7 dollari si è contratto nuovamente vicino alla soglia di supporto a 2,6 dollari.

Previsioni sul prezzo dell’Oro

Ad aver rispinto l’oro sotto i 1750 dollari l’oncia è stato ieri l’aggiornamento settimanale sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli USA, che si sono mostrate ben superiori alle attese degli analisti.

Ciò ha causato un immediato rialzo dei tassi dei bond decennali statunitensi, che si riflette come noto sull’andamento del dollaro e dunque sulla domanda estera del metallo prezioso.

Allo stato attuale, dopo gli spiragli di ieri, il trend principale resta ribassista, con il rischio che il prezzo dell’oro possa tornare a scendere verso quota 1670 dollari, che rappresenta una banda di supporto in grado di agevolare ulteriori ribassi al suo superamento.

Il livello di resistenza a 1750 dollari resta quindi confermato, ma per un’inversione di tendenza più netta occorrerebbe vedere l’oro sopra i 1815 dollari.

Stamattina, alle ore 7:40, l’oro si trova in ribasso a 1713 dollari l’oncia.

Previsioni sul prezzo del Petrolio e del Gas Naturale

Il petrolio greggio si è invece portato in rialzo e nella serata di ieri il Wti ha sfiorato i 66 dollari, mentre il Brent ha ripreso a correre verso i 70 dollari.

Stamattina, il Wti è scambiato a 65,68 dollari e il Brent a 69,34 dollari.

Per il Wti, la soglia critica da superare per mantenere il rialzo nel breve termine è quella di 67,69 dollari. Anche il superamento del livello di 66 dollari indicherebbe però il proseguimento di uno scenario bullish abbastanza solido, in grado di gettare i presupposti per approcciare le successive resistenze.

Al contrario, se il prezzo dovesse muoversi stabilmente sotto i 65 e poi sotto i 64 dollari, la tendenza rialzista delle ultime ore potrebbe venire meno e il greggio texano potrebbe tornare a testare i livelli di 63,4 dollari, dove giace la prima soglia di supporto principale.

Per il Brent, invece, l’obiettivo torna ad essere il raggiungimento dei 70 dollari al barile, una resistenza in passato già infranta e che tuttavia rappresenta ancora un valore chiave per gli investitori che volessero decidere di raccogliere i profitti e abbandonare le loro posizioni. Per questo motivo, se il prezzo dovesse restare rialzista, si può attendere nelle prossime ore una discreta volatilità per il Brent.

Infine, il gas naturale sta continuando a mostrarsi tentennante a causa della soglia di resistenza a 2,76 dollari che rappresenta anche la media mobile esponenziale a 50 giorni.

Allo stesso modo, la media mobile esponenziale a 200 giorni, a 2,57 dollari, coincide con una solida fascia di supporto che il gas non è ancora riuscito a infrangere, nonostante i numerosi tentativi.

Con la primavera oramai alle porte, si può prevedere che nei prossimi giorni eventuali rialzi sopra quota 2,7 dollari vengano presto assorbiti dagli elevati volumi di vendite.

Il Calendario Economico della Settimana

Nella seduta di ieri, il FTSE MIB di Piazza Affari ha chiuso ancora in buon rialzo, del +0,82%, raggiungendo quota 24.121 punti.

Ancora in rialzo anche il CAC40 di Parigi (+0,72%) e l’Ibex-35 di Madrid (+0,80%), mentre il DAX30 di Francoforte è cresciuto solo del +0,20%.

Dopo i numerosi dati dei giorni scorsi, la seconda settimana di Marzo 2021 giunge al termine quest’oggi, 12 Marzo 2021, con il PIL trimestrale del Regno Unito, la sua produzione industriale, produzione manifatturiera e il saldo della bilancia commerciale.

Oltre a questi dati provenienti dal Regno Unito, si attende anche la produzione industriale dell’Unione Europea.

Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico.

This article was originally posted on FX Empire

More From FXEMPIRE: