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Terzo Valico, anche AD Webuild rinviato a giudizio in inchiesta su gare - fonte

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ROMA (Reuters) - Il gup di Genova ha rinviato a giudizio oltre 30 persone, tra cui l'AD di Webuild Pietro Salini, nell'ambito di un'inchiesta per presunte gare truccate nella realizzazione del Terzo Valico ferroviario.

Lo riferisce una fonte giudiziaria spiegando che a Salini viene contestato il reato di turbativa d'asta.

Per Terzo Valico si intende la linea di alta velocità ferroviaria Genova-Milano in costruzione, opera di 53 km di cui 37 sotterranei dal valore di oltre 6 miliardi. Le gare contestate riguardano in particolare quelle per i tunnel tra Liguria e Piemonte.

La prescrizione scatterà entro metà 2022 per la maggior parte dei reati contestati.

L'inchiesta riguarda la gestione degli appalti da parte del consorzio Cociv, scelto come general contractor da Rfi per la costruzione dell'opera.

Il consorzio è guidato da Webuild (ex Salini Impregilo) con il 64%, Società Italiana Condotte d'Acqua al 31% e Civ al 5%, e ha sede a Genova.

I legali di Salini dicono che l'unico elemento di cui dispone la Procura di Genova è una intercettazione telefonica tra Salini e un dirigente "apicale" Cociv avvenuta dopo la aggiudicazione delle gare. "L'iter amministrativo era già concluso e non era più suscettibile di modifiche e consisteva in uno scambio di opinioni per incrementare la partecipazione ad eventuali gare future di imprese in possesso di ogni requisito ed anche straniere".

"Saremo in condizioni di dimostrare la buona fede dell'AD e di tutta l'azienda", concludono.