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VanEck propone ETF Bitcoin mentre prezzo supera 29K USD

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Il prezzo del bitcoin non accenna a fermare la sua corsa e c’è ormai chi crede che entro il 31 dicembre 2020 (ma questo dipende dalla prospettiva personale) potrebbe toccare i 30 mila USD.

E mentre XRP crea guai a Coinbase, ecco che VanEck ci riprova con gli ETF Bitcoin più e più volte bocciati da una “bacchettona” Securities and exchange Commission (SEC) alla quale è chiaro che il mondo delle criptovalute non solo non gli piace, ma proprio non riesce a comprenderlo (o forse lo ha compreso troppo bene?).

La società di gestione degli investimenti con sede a New York, propone quindi alla SEC di approvare il suo VanEck Bitcoin Trust.

Se per assurdo la SEC dovesse approvare l’ETF di VanEck, nei mercati tradizionali giungerebbe un nuovo strumento finanziario orientato alle criptovalute dopo i future e le option ed i CFD.

Certo tutti strumenti derivati, ma del resto i mercati finanziari sono pieni zeppi di strumenti derivati e sono quelli che hanno permesso di ingrossare le borse degli investitori che fanno trading.

Il VanEck Bitcoin Trust

La VanEck ha affermato che collocherà l’ETF sulla piattaforma Cboe BZX Exchange della Borsa di Chicago che già accoglie i future di bitcoin e di altre criptovalute.

Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni, nel 2018 la SEC ha bocciato ben 9 proposte di ETF bitcoin, tra cui quelle della VanEck, dei gemelli Winklevoss (tra i primissimi ad aver avanzato tale proposta negli USA) e della SolidX.

I Nove rigetti di Bitcoin ETF dell’agosto 2018

Nell’agosto del 2018 la SEC rigettò l’approvazione di nove proposte di Bitcoin ETF, ed in precedenza aveva rinviato quella su una società collegata al Chicago Board of Exchange (Cboe).

ProShares, Direxion, GraniteShares avevano presentato proposte per listare l’ETF di BTC sul mercato di scambio degli exchange della Borsa di New York Arca e presso il Cboe.

Sono passati oltre due anni da allora, i mercati delle criptovalute sono cambiati ma la SEC è rimasta su una linea volta più alla repressione e alla censura. Probabilmente c’entra molto l’attuale amministrazione Trump che ha sempre avversato le criptovalute e lo sta dimostrando sino all’ultimo con il tentativo di far approvare una misura attraverso la FinCEN che di fatto bloccherebbe negli USA lo spostamento delle criptovalute sui wallet personali privati.

Ma c’è anche un altro timore ed è legato alla paura degli USA che il dollaro americano non sia più la riserva di valore del pianeta. Una minaccia seria per loro che su questo vi hanno poggiato tutto il loro debito pubblico.

Godiamoci una fine d’anno con il BTC a 29.125 USD (+4,38%) ed attendiamo evoluzioni sul caso Ripple che potrebbe durare anni.

Perché bitcoin sale?

Secondo una recente analisi di Glassnode il motivo per cui il prezzo della criptovaluta BTC sta salendo è dovuto al fatto che molte coin non sono in circolazione e c’è quindi scarsa disponibilità.

In buona sostanza sono molti quelli che stanno praticando la filosofia “HODL” e questo rende scarso un asset sempre più richiesto.

Si consideri poi che l’halving del 2020 ha dimezzato la produzione, se si associa quindi la riduzione della produzione alla crescita della domanda e alla tendenza al detenere e al non vendere di molti investitori, si comprende che in prospettiva il valore potrebbe potenzialmente aumentare ancora.

This article was originally posted on FX Empire

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