Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.718,81
    -12,08 (-0,05%)
     
  • Dow Jones

    34.347,03
    +152,97 (+0,45%)
     
  • Nasdaq

    11.226,36
    -58,96 (-0,52%)
     
  • Nikkei 225

    28.283,03
    -100,06 (-0,35%)
     
  • Petrolio

    76,28
    -1,66 (-2,13%)
     
  • BTC-EUR

    15.817,96
    -161,08 (-1,01%)
     
  • CMC Crypto 200

    386,97
    +4,32 (+1,13%)
     
  • Oro

    1.754,00
    +8,40 (+0,48%)
     
  • EUR/USD

    1,0405
    -0,0008 (-0,07%)
     
  • S&P 500

    4.026,12
    -1,14 (-0,03%)
     
  • HANG SENG

    17.573,58
    -87,32 (-0,49%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.962,41
    +0,42 (+0,01%)
     
  • EUR/GBP

    0,8595
    +0,0005 (+0,05%)
     
  • EUR/CHF

    0,9837
    +0,0023 (+0,23%)
     
  • EUR/CAD

    1,3906
    +0,0028 (+0,20%)
     

Visco chiede prudenza bilancio per non far schizzare spread

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco durante un'intervista con Reuters, a Roma

ROMA (Reuters) - Il governatore della Banca d'Italia chiede al nuovo governo di Giorgia Meloni prudenza nella gestione dei conti pubblici per non far schizzare i tassi di interesse sul debito pubblico.

In un intervento scritto per la giornata mondiale del risparmio, Ignazio Visco, dice che il costo del debito e' destinato a salire e occorre un percorso realistico di graduale rientro.

La differenza tra il rendimento dei titoli di stato italiani e quelli tedeschi era indicato in apertura a 207,8 un livello piu' basso rispetto alle scorse settimane ma ancora notevolmente piu' alto di quelli prevalenti in altri paesi dell’area colpiti come l'Italia dalla crisi dei debiti sovrani dieci anni fa.

"Per una sua decisa e persistente diminuzione restano cruciali prudenza sul bilancio pubblico e politiche volte a riportare il Paese su un elevato sentiero di crescita," ha detto Visco.

Il governo appena insediato aggiornera' in settimana gli obiettivi economico-finanziari e ci si aspetta che il deficit del 2023, stimato dall'ex ministro Daniele Franco al 3,4% su base tendenziale, venga rivisto al rialzo con l’obiettivo programmatico che potrebbe spingersi fino al 4,5%.

Tre quarti della prossima manovra, che il governo punta a inviare a Bruxelles entro il 30 novembre, saranno dedicati a misure di contrasto del caro energia.

Visco avverte che "i margini per l’erogazione di aiuti a famiglie e imprese saranno verosimilmente molto più limitati che negli ultimi due anni" e che la strada dovrebbe essere quella di interventi temporanei e mirati, destinati ai nuclei e ai comparti produttivi in maggiore difficoltà.

L'obiettivo deve essere quello di non contare sull'inflazione per ridurre il debito e alimentare il deficit anche perche' le banche centrali stanno aumentando i tassi per raffreddare i prezzi.

Al governo spetta dunque "delineare un percorso realistico" per proseguire la fase di graduale rientro dagli alti livelli del debito pubblico in rapporto al PIL avviata negli ultimi due anni.

"Sarebbe un segnale decisivo di credibilità per i mercati, che si tradurrebbe in premi per il rischio sovrano più bassi, contenendo l’onere da interessi e riducendo lo sforzo necessario per raggiungere gli obiettivi di bilancio," ha detto Visco.

(Giuseppe Fonte, editing Stefano Bernabei)