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"Vizio di forma", Rosa e Olindo tornano a sperare

Olindo Romano e Rosa Bazzi (AP Photo/Fabrizio Cusa)

A causa di un vizio formale la Cassazione ha accolto l'istanza dei legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage di Erba, di trasmettere alla Corte di Assise di Como la richiesta della difesa di nuovi accertamenti.

Lo scorso aprile il tribunale di Como si era infatti opposto alla domanda presentata dei difensori della coppia di poter esaminare alcune tracce biologiche trovate sulla scena del delitto oltre a un telefono Motorola e di poter accedere ai server della Procura per analizzare le intercettazioni ambientali agli atti del processo.

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La decisione era stata emessa senza contraddittorio tra le parti. Ora la Corte di merito dovrà rivalutare le istanze convocando le difese.

"Speriamo che la Corte fissi presto l'udienza - ha sottolineato l'avvocato Schembri, tra i difensori della coppia - e si metta fine così a una battaglia che dura ormai da quattro anni". "Al di là dei reperti - ha concluso - tra qualche mese abbiamo intenzione di presentare una richiesta di revisione del processo, che si basa anche altri elementi, ma preferiremmo farlo avendo in mano tutti gli elementi utili".

Secondo i giudici di Como, le richieste dei legali della coppia omicida sono immotivate e inutili "a distruggere l'impianto su cui è fondata" la condanna definitiva.

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