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A Wall Street tornano le vendite: dollaro sotto pressione

Davide Pantaleo
 

I rialzi delle ultime sedute dovrebbero lasciare il posto ad alcune prese di profitto sulla piazza azionaria americana che si avvia ad una partenza in flessione. I futures sui principali indici viaggiano in territorio negativo e vedono il contratto sull'S&P500 in calo dello 0,36%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,55%.

A frenare l'entusiasmo sull'azionario sono anche le ultime indicazioni che arrivano dal fronte obbligazionario, dove si segnala un forte rialzo dei tassi del Treasury a lungo termine, complice il taglio degli acquisti da parte della Bank of Japan.

Sul fronte macro è stato diffuso l'indice relativo alle richieste di mutui ipotecari che nell'ultima settimana ha evidenziato un balzo in avanti dell'8,3%, mentre le domande di rifinanziamento sono cresciute in maniera ancora più corposa del 9,32%.

Deludente l'aggiornamento relativo ai prezzi alle importazioni che a dicembre  hanno evidenziato una variazione positiva dello 0,1%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,7%. Il dato ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad un incremento dello 0,5%.

Il mercato attende di conoscere un altro aggiornamento macro che sarà diffuso mezz'ora dopo l'avvio degli scambi e si tratta delle scorte all'ingrosso di novembre per le quali si stima un rialzo dello 0,2% rispetto alla flessione dello 0,5% di ottobre.

Un'ora dopo l'apertura di Wall Street si guarderà ai prezzi del petrolio visto che sarà diffuso il report sulle scorte strategiche Usa da parte del Dipartimento dell'energia.
In giornata è previsto un discorso di Charles Evans, presidente della Fed di Chicago che parlerà relativamente all'obiettivo dell'inflazione, mentre a dibattere delle prospettive economiche Usa sarà James Bullard, a capo della Fed di St.Louis. 

Sul fronte valutario si segnala il netto calo del dollaro nei confronti dello yen, con il cambio fotografato poco sopra quota 111,4, ma il biglietto verde perde quota anche rispetto all'euro che rivede area 1,2.
Proseguono gli acquisti sul petrolio che dopo il buon rialzo di ieri si spinge ancora in avanti e raggiunge quota 63,5 dollari al barile, ma si muove in deciso progresso anche l'oro che sale in direzione dei 1.322 dollari l'oncia.

Tra i vari titoli fa seguire Lennar Corp. che ha archiviato il quarto trimestre dell'ultimo esercizio fiscale con un utile netto in calo dell'1,2% a 309,6 miliardi di dollari. Il risultato per azione è stato pari a 1,29 dollari, al di sotto degli 1,48 dollari messi in conto dal mercato.
Meglio del previsto invece il fatturato che è salito del 12,1% raggiungendo quota 3,79 miliardi di dollari, battendo le stime fissate a 3,57 miliardi di dollari.

Sempre in tema di risultati societari segnaliamo che a mercati chiusi si guarderà ai conti di KB Home (NYSE: KBH - notizie) che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un eps pari a 0,77 dollari.

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