Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.621,72
    -63,95 (-0,26%)
     
  • Dow Jones

    34.429,88
    +34,87 (+0,10%)
     
  • Nasdaq

    11.461,50
    -20,95 (-0,18%)
     
  • Nikkei 225

    27.777,90
    -448,18 (-1,59%)
     
  • Petrolio

    80,34
    -0,88 (-1,08%)
     
  • BTC-EUR

    16.089,10
    -173,03 (-1,06%)
     
  • CMC Crypto 200

    404,33
    +2,91 (+0,72%)
     
  • Oro

    1.797,30
    -3,80 (-0,21%)
     
  • EUR/USD

    1,0531
    +0,0002 (+0,02%)
     
  • S&P 500

    4.071,70
    -4,87 (-0,12%)
     
  • HANG SENG

    18.675,35
    -61,09 (-0,33%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.977,90
    -6,60 (-0,17%)
     
  • EUR/GBP

    0,8573
    -0,0012 (-0,13%)
     
  • EUR/CHF

    0,9871
    +0,0010 (+0,10%)
     
  • EUR/CAD

    1,4186
    +0,0060 (+0,43%)
     

Zona euro, produzione industriale a settembre molto più forte del previsto

Un operaio presso uno stabilimento industriale a Jandelsbrunn, in Germania

BRUXELLES (Reuters) - La produzione industriale della zona euro è aumentata molto più del previsto a settembre e anche il dato di agosto è stato rivisto al rialzo, contribuendo a far comprendere la crescita economica, anche se in forte rallentamento, del terzo trimestre.

L'Eurostat ha comunicato che la produzione industriale dei 19 Paesi della zona euro è aumentata dello 0,9% su base mensile a settembre, con un incremento del 4,9% su base annua.

Gli economisti intervistati da Reuters avevano previsto un aumento dello 0,3% mensile e del 2,8% annuale.

I dati di agosto sono stati rivisti al rialzo, con un aumento del 2,0% su base mensile e del 2,8% su base annua, rispetto ai precedenti 1,5% e 2,5%.

La produzione industriale, molto più forte del previsto, contribuisce a spiegare perché la zona euro sia riuscita a crescere dello 0,2% su base trimestrale nel periodo luglio-settembre, nonostante le difficoltà derivanti dall'impennata dei prezzi dell'energia e dall'aumento dei tassi di interesse.

La Commissione europea prevede che l'economia della zona euro si contrarrà negli ultimi tre mesi del 2022 e nel primo trimestre del 2023.

(Tradotto da Chiara Scarciglia, editing Claudia Cristoferi)