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AIB, in Irlanda banchieri alla sbarra per il crac del 2008

Sono passati sei anni dal salvataggio di Anglo Irish Bank. Eppure nessuno, in Irlanda, si è dimenticato del crac che ha portato il Paese sull’orlo del baratro. Lo sa bene Sean Fizpatrick, ex numero uno dell’istituto costato alle tasche dei contribuenti 30 miliardi di euro e anni di austerità. Il processo che lo vede imputato presso la diciannovesima corte del tribunale di giustizia criminale di Dublino a fianco altri due ex dirigenti, Pat Whelan e William McAteer, si è aperto questo mercoledì. Un procedimento storico, il primo contro banchieri considerati corresponsabili della crisi, seguito a oltre cinque anni di indagini. I tre uomini sono accusati di aver fornito illegalmente prestiti ad alcuni clienti privilegiati perché questi comprassero azioni della banca e ne spingessero il valore al rialzo.

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