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Fino a 2000 tagli per frenare la picchiata di Alitalia. Etihad le prova tutte?

Fino a 2000 posti e venti 20 in meno per frenare la picchiata di Alitalia. Questa, secondo fonti anonime citate dall’agenzia Reuters, la mossa allo studio dell’azionista di controllo Etihad, per riportare la compagnia all’equilibrio.

Alitalia valuta taglio fino a 2.000 posti lavoro per risanarsi https://t.co/foCKtP7XKM— Reuters Italia (@reuters_italia) 24 novembre 2016

A fronte dell’avvicinamento delll’orizzonte del 2017, promesso per un ritorno agli utili, le stesse fonti citano perdite previste per ancora due o tre anni. Da qui l’ipotesi di sopprimere tra i 700 e i 2000 posti e alcune rotte meno redditizie, reindirizzando il traffico su quelle transatlantiche, aperte dalle alleanze con Air France-KLM e Delta Air Lines.

Etihad non commenta (ma l’AD si lamentava già di sindacati e governo)

Etihad non ha commentato le indiscrezioni. A inizio ottobre, l’amministratore delegato James Hogan lamentava tuttavia l’opposizione dei sindacati alle politiche di taglio dei costi e accusava il governo di non appoggiare le sue politiche di risanamento.

Qui l’intervista integrale di James Hogan al Corriere della Sera del 5 ottobre