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Niente effetto Brexit: il Regno Unito cresce (e spende sempre di più)

Il Regno Unito del dopo Brexit continua a crescere e spende sempre di più. Per il periodo tra luglio e settembre, a partire quindi dal risultato del referendum, l’Ufficio Statistico nazionale britannico ha stimato un incremento delle spese delle famiglie dello 0,7% e un balzo in avanti degli investimenti delle imprese dello 0.9%, su base trimestrale.

0.9% growth in Business Investment in Q3 from £43.8bn to £44.2bn https://t.co/0JucrBu4Y2— ONS (@ONS) 25 novembre 2016

Il Regno Unito cresce ancora: è il 15° trimestre consecutivo

Cifre che si accompagnano, nello stesso periodo, a stime invariate sul Prodotto Interno Lordo, stabile a un

+0,5%, per il Regno Unito sinonimo di 15° trimestre consecutivo di crescita.

Q3 #GDP increase led by growing consumer spending, fuelled by rising household incomes https://t.co/idV7bGKXHB— ONS (@ONS) 25 novembre 2016

“La crescita del Prodotto Interno Lordo nel terzo trimestre – scrive su Twitter l’Ufficio Nazionale Statistico del Regno Unito – è trainato dall’incremento della spesa dei consumatori e alimentato dall’aumento dei redditi delle famiglie

Fiammata nell’immobiliare: vivere a Londra (e non solo) costa sempre di più

October 2016 UK Cities House Price Index! Read the full report now! – https://t.co/ogs160j6aX #ukhousing #UKCitiesIndex pic.twitter.com/2aE23RSUEs— Hometrack (@HometrackGlobal) 25 novembre 2016

Fiammata intanto nell’immobiliare, con gli specialisti di Hometrack che parlano di boom senza precedenti: un’abitazione costa oggi oltre 14 volte un salario medio annuale a Londra, 13,6 a Cambrige e 13,5 a Oxford.

Qui la versione integrale dello studio pubblicato da Hometrack