I mercati italiani sono chiusi
1 / 12

Scongiurato il Fiscal cliff, il presidente Obama torna alle sue vacanze

Il presidente statunitense Obama torna alle sue vacanze e l’intero paese tira un sospiro di sollievo, dopo l’accordo in extremis tra democratici e repubblicani che ha scongiurato i tagli lineari alla spesa pubblica e l’aumento automatico delle imposte. L’intesa non elimina del tutto l’incertezza, e nemmeno il rischio di una recessione economica – un appuntamento solo rinviato secondo numerosi economisti – ma di sicuro evita situazioni peggiori. Una misura che anche molti cittadini vivono come il meno peggio degli scenari possibili. “Si doveva fare. Qualcosa andava fatto, per la nostra economia. Non si può restare con le braccia conserte, c‘è molto da fare. Troppa gente sta soffrendo a causa di questo, non è equo”. “Pagano sempre i lavoratori, mai i ricchi. Non credo a una sola parola di quell’accordo”. Il voto bipartizan dispone l’aumento delle tasse per chi guadagna più di 400 mila dollari all’anno, ed ha spaccato i repubblicani, contrari a ritoccare verso l’alto la pressione fiscale. Per i tagli alla spesa pubblica invece tutto è rinviato di due mesi. Intanto il deficit federale aumenterà di 4000 miliardi di dollari in dieci anni.

Finanza, il 2013 in pillole

I principali eventi finanziari dell'anno riassunti da Milano Finanza in "Visto nel 2013". Eccoli divisi per mese e per giorno: