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Allarme Coldiretti: "In autunno 4 milioni di italiani senza cibo"

(Photo by Fabrizio Villa/Getty Images)

“Salgono a 4 milioni i nuovi poveri che con l’aggravarsi della situazione in autunno saranno costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari”. Lo evidenzia un’analisi presentata nel corso dell’assemblea della Coldiretti sugli effetti provocati dalle crescenti difficoltà economiche ed occupazionali causate dall’emergenza coronavirus.

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“Un problema drammatico che non può essere dimenticato nell’utilizzo delle risorse che arriveranno grazie al Recovery fund”, segnala l’associazione. “Si tratta della punta dell’iceberg delle situazioni di difficoltà con il 38,4% degli italiani che ha risorse liquide disponibili per non più di 3 mesi per spese essenziali come quelle per il cibo o per il riscaldamento”, sottolinea Coldiretti citando l’indagine Isf Bankitalia condotta a maggio dalla quale emerge anche che “il 40% degli individui indebitati dichiara di avere già difficoltà nel sostenere le rate del mutuo”.

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“Fra i nuovi poveri nell’autunno 2020 – aggiunge la Coldiretti – ci saranno coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche”.

Le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticità – evidenzia la Coldiretti – si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia ma condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove più duramente ha colpito l’emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead.

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