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Bambina di 7 anni manda il suo curriculum al CEO di Google, che risponde

Fabrizio Arnhold
La lettera scritta a mano dalla piccola Chloe

Quante volte è successo di essersi candidati per una posizione di lavoro, senza mai ricevere una risposta. E’ andata diversamente a Chloe, una bambina inglese di 7 anni, che ha scritto una lettera a mano al numero uno di Google, Sundar Pichai. L’amministratore delegato del più grande motore di ricerca del mondo le ha risposto.

Chloe ha un sogno: lavorare “when I’m bigger”, quando sarà grande, a Google. Come fare? Semplice, basta scrivere una lettera a mano e indirizzarla all’amministratore delegato, metterla nella casella e spedirla a Mountain View. “Caro boss di Google, mi chiamo Chloe e quando sarò grande voglio lavorare per voi – scrive la bambina di Hereford, Inghilterra – , ma vorrei anche lavorare in una fabbrica di cioccolato e nuotare alle olimpiadi. […] Mi piacciono i computer e possiedo un tablet su cui gioco. Papà sostiene che mi sarebbe molto utile imparare ad utilizzare bene il computer. […] La mia maestra ha detto a mamma e a papà che sono molto capace e mi comporto bene. Papà mi ha anche detto che, se continuerò ad imparare con questo impegno, un giorno potrò venire a lavorare a Google” dice la bambina.

La risposta del ceo di Google, Sunda Pichai

Chloe ha già le idee molto chiare su cosa vuole fare da grande. La piccola ha rivelato al al ceo di Google di non sapere cosa sia di preciso una candidatura di lavoro, ma di essere stata rassicurata dal padre: una lettera può bastare, d’altronde anche con Babbo Natale basta mandare la letterina per ricevere i regali. Come in una fiaba che si rispetti, c’è anche il lieto fine. Pichai ha risposto alla bambina, a sua volta con una lettera, postata dal padre su Linkedin. “Cara Chloe, grazie per avermi scritto. Sono contento che ti piacciano i computer e i robot. Sono convinto che se continuerai a lavorare duramente e seguire i tuoi sogni, potrai raggiungere tutto ciò che desideri, da lavorare a Google a nuotare alle olimpiadi!” ha fatto sapere Pichai alla piccola. “Aspetto il tuo curriculum quando avrai terminato la scuola ”, con tanto di emoticon in chiusura di risposta.

Sundar Pichai – (Photo by Samir Jana/Hindustan Times via Getty Images)

La replica del numero uno di Google ha colpito anche il padre di Chloe. “Lo ringrazio perché è un uomo così impegnato ma ha trovato il tempo di rispondere”, ha fatto sapere l’uomo. Difficile immaginare che ci possa essere qualcosa di più importante dei sogni di una bambina di 7 anni. A Google lo sanno.