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Bitcoin “Esploderà” in Tutto il Mondo Come Fece Internet, Ecco Perché

·3 minuto per la lettura

La scorsa settimana si è conclusa con un traguardo storico per il Bitcoin: sabato 11 settembre è stato infatti prodotto ufficialmente dai minatori il 700.000° blocco di BTC. Il momento in cui un “block” viene completato è quello in cui i miners si dividono la ricompensa in maniera proporzionale alla quantità di energia (e di potenza di elaborazione) che hanno dovuto impiegare per aggiornare la blockchain e certificare le transazioni. Considerati i cali degli ultimi sei giorni, dovuti principalmente ad una diminuzione della fiducia degli operatori a breve termine, può essere una buona idea dare uno sguardo alla struttura della rete, per rinfrescare la memoria su quali siano i vantaggi di un’adozione a lungo termine della principale criptovaluta.

Bitcoin batte la velocità di Internet

Il primo dato che balza agli occhi è che ci sono voluti meno di due anni per passare dai 600.000 blocchi dell’ottobre 2019 ai 700.000 attuali. Nell’ottobre 2019 il valore del BTC oscillava poco sotto agli $ 8000, mentre al momento della pubblicazione di questo articolo il mercato scambia attorno ai $ 45.100, con un incremento netto del +465%. Durante questo tempo BTC ha peraltro affrontato sfide molto sentite a livello globale, prima fra tutte quella legata alle questioni ambientali visto il mastodontico fabbisogno di elettricità che sta a monte della tecnologia blockchain. Sono stati però raggiunti anche traguardi che si possono tranquillamente definire storici, come ad esempio l’adozione del BTC come moneta ufficiale di scambio per uno Stato sovrano. E’ appena di martedì scorso la notizia che El Salvador è diventata la prima nazione a utilizzare Bitcoin come moneta a corso legale insieme al dollaro USA. Si tratta di enorme passo avanti anche a livello psicologico sulla strada per l’adozione generalizzata di BTC.

L’analista Willy Woo ha sottolineato che “Bitcoin, per quanto riguarda lo stato di penetrazione nell’economia mondiale, si trova pressappoco nella stessa situazione in cui si trovava Internet nel 1997. Per internet ci vollero almeno 13 anni perché l’esplosione del web detonasse generando la sua diffusione capillare nei Paesi più sviluppati: nel 2010 ci fu la presentazione del primo iPad di Apple ed il Kindle di Amazon cominciava a diffondersi rapidamente. Perché il Bitcoin raggiunga lo stesso “status” di internet nel 2010 ci vorranno secondo Woo almeno altri 5-8 anni. All’inizio del 2021 Woo aveva previsto che l’adozione di Bitcoin si sarebbe mossa fin da subito con un ritmo veloce tanto che, entro il 2025, BTC avrebbe realisticamente potuto puntare al miliardo di utenti. I fatti sembrano almeno finora dargli ragione. E’ confermato infatti che il tasso di adozione della crypto è in costante crescita nonostante le chiacchiere e lo scetticismo che questa nuova tecnologia ancora stimola su una buona parte degli operatori economici.

Bitcoin, una scommessa a lungo termine

Se si guarda alle dimensioni di mercato delle macro-attività finanziarie (obbligazioni, titoli azionari, ecc…) è abbastanza evidente che Bitcoin forma ancora una quota minore degli investimenti mondiali, e non potrebbe essere altrimenti considerata la breve vita del BTC, asset ancora in fase nascente rispetto alle attività tradizionali. Ma è proprio il rapido e vasto tasso di crescita della crypto, confrontato a quello di qualunque altro investimento, che chiarisce perché la BTC possa realmente divenire un catalizzatore degli investimenti entro il 2025, al netto dello scetticismo e dei pregiudizi di coloro che sono arrivati in ritardo alla festa. Se vogliamo fare un confronto prendiamo l’esempio di Apple, che esiste dagli anni ’80 ed ha raggiunto ad oggi una capitalizzazione di 2,462 trilioni di dollari. È stato solo alla fine degli anni 2000 che il prezzo delle azioni Apple ha vissuto il suo boom. Bitcoin invece è in circolazione da un tempo considerevolmente breve ma la sua capitalizzazione di mercato ha già sfondato gli $ 865 miliardi. Considerati i prezzi attuali non parrebbe ancora troppo tardi per saltare sul carro del Bitcoin. Stando all’opinione di Willy Woo, la crescita nel lungo periodo pare a tutti gli effetti una garanzia.

This article was originally posted on FX Empire

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