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Bitcoin va su, ma Elon Musk è preoccupato: BTC troppo alto

Fabio Carbone
·3 minuto per la lettura

Secondo Elon Musk, che scrive su Twitter in risposta ad un utente che si ostina a comparare l’oro e il bitcoin, “il denaro è solo un dato che ci permette di evitare l’inconveniente del baratto”, e in riferimento alle caratteristiche di alcune criptovalute che mostrano latenza nelle transazioni (vedasi le reti di Bitcoin ed Ethereum), dice che i sistemi evolveranno.

“Detto questo, BTC & ETH sembrano un tantino alti lol”, scrive in un altro tweet Elon Musk.

Oro e bitcoin sono unici a loro modo. L’oro è solo un rifugio per proteggere il valore della propria liquidità, mentre bitcoin è anche una moneta che può essere spesa. L’oro andava bene come moneta nei tempi antichi, l’agire economico nel frattempo è evoluto per fortuna e le criptovalute sono una fase evolutiva.

Elon Musk preoccupato per il prezzo di BTC

L’uomo che ha sollecitato il board della sua Tesla (TLSA) ad acquistare 1,5 miliardi di dollari in bitcoin sembra quindi ora preoccupato da un prezzo delle principali criptovalute che sale troppo in fretta.

In effetti se si considera che bitcoin valeva 28.792 USD appena l’1 gennaio ed oggi domenica 21 febbraio ne vale 57.421 USD, si comprende come la salita del prezzo di BTC sia stata davvero impressionante.

Tuttavia anche negli ultimi mesi del 2020 BTC ha intrapreso una scalata senza precedenti, però questa volta sembra che si stia comportando diversamente rispetto al 2013 e al 2017, anni di record dei prezzi. In quegli anni, infatti, il prezzo saliva vorticosamente ma spalmando i nuovi ATH nell’arco di un intero anno. Questa volta appare come se volesse bruciare le tappe, come se volesse compiere la sua ascesa in un tempo più breve rispetto agli anni presi come riferimento (2013 e 2017).

Non solo bitcoin, anche Ethereum

Accanto a bitcoin anche il prezzo di ether è salito ad un nuovo ATH storico di 2.035 dollari USA nelle ultime 24 ore.

Qui è la Finanza decentralizzata (DeFi) che sta guidando la salita del prezzo di ETH. Uniswap nelle ultime ore è balzato del 50% a 30,47 USD. Ma anche il passaggio che Ethereum 2.0 farà allo staking con il grande vantaggio per le commissioni e la velocità della piattaforma alimentano il suo prezzo. Ed ancora il mercato dedicato ad ether sul Chicago Mercantile Exchange (CME).

Una vera febbre da criptovalute, alimentate dalle banche americane ed internazionali che sembra vogliano entrare a piene mani nel business fornendo servizi di custodia, ma anche dei desk di trading avanzati per gli istituzionali.

Anche la notizia che Visa e Mastercard entro l’anno faciliteranno l’uso delle criptovalute e delle stablecoin per fare acquisti è diventata “benzina sul fuoco” dei prezzi crypto.

Le altre criptovalute che fanno faville

Binance coin (BNB) è balzato al terzo posto per capitalizzazione di mercato, al momento il token vale 286,58 USD ed è in diminuzione del -2,52%, ma ha nettamente sfondato i 300 USD di valore.

Polkadot (DOT) è un’altra osservata speciale, così come lo è diventata ADA, la criptovaluta del progetto Cardano che fa concorrenza ad Ethereum.

Nel breve periodo anche IOTA (MIOTA) sembra essere proiettata oltre il suo ATH e potrebbe addirittura fissare record di prezzo inattesi.

This article was originally posted on FX Empire

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