Borsa, Milano chiude in negativo con banche, Mediaset e Telecom

Milano, 20 feb. (LaPresse) - Giornata negativa per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che in chiusura perde lo 0,82% a 16.527,5 punti e il Ftse All-Share che mostra un calo dello 0,81% a 17.499,32 punti. A gennaio negli Stati Uniti sono stati avviati l'8,5% di cantieri in meno su dicembre, a un tasso annuo destagionalizzato di 890 mila. La lettura è peggiore del -3,4% atteso dagli analisti. Nell'ultimo mese del 2012 il tasso annuo si era attestato a 973 mila, il massimo dal giugno del 2008. La pubblicazione dei verbali della riunione della Bank of England ha mostrato che nella riunione di inizio febbraio c'erano tre membri, tra cui il governatore Mervyn King, favorevoli a un ampliamento del programma di stimolo all'economia. In Italia invece sono arrivati dall'Istat dati negativi sull'andamento dell'industria. Il fatturato è calato del 4,3% nella media del 2012, mentre a dicembre l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 15,3% sullo stesso mese del 2011. In Spagna il premier Mariano Rajoy ha annunciato che, grazie alle misure di austerità, il deficit si attesterà sotto il 7% del Pil nel 2012. In questo contesto chiusura mista per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,26% a 6.395,37 punti, il Dax di Francoforte perde lo 0,3% a 7.728,9 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un calo dello 0,69% a 3.709,88 punti. A Madrid l'indice Ibex arretra dello 0,76% a 8.163 euro.

A Milano soffre il comparto bancario, con Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,28% a 0,232 euro), Bper (-1,66% a 5,93 euro), Popolare di Milano (-3,6% a 0,562 euro), Banco Popolare (-2,02% a 1,407 euro), Mediobanca (-0,18% a 5,435 euro) e Unicredit (-2,35% a 4,23 euro). Vendite anche su Intesa Sanpaolo (-0,36%). La francese Credit Agricole, illustrando i conti preliminari del 2012, ha comunicato di aver ceduto nel secondo semestre dello scorso esercizio l'intera partecipazione in Ca' de Sass. Acquisti invece si registrano sulla sola Ubi Banca (+1,16% a 3,65 euro).

Tra gli altri titoli arretra Mediaset (-3,82% a 1,839 euro). Secondo 'Il Messaggero' se il centrosinistra vincesse le elezioni sarebbe pronto a cambiare la legge Gasparri nei primi 100 giorni di governo. Ancora in negativo Telecom Italia (-2,49% a 0,6065 euro) all'indomani della svalutazione per 920 milioni di euro nei conti della holding di controllo Telco. Fuori dal paniere principale rimbalza TI Media (+6,12% a 0,1681 euro) dopo il tonfo di ieri, mentre ripiega Cairo Communication (-2,49% a 2,82 euro) che ha due settimane per definire nei dettagli l'offerta per La7. Nel comparto industriale deboli Fiat (-0,23% a 4,3 euro) e Finmeccanica (-0,54% a 4,074 euro). Brillante Parmalat, che guadagna il 4,33% a 1,83 euro. Giù invece Eni (-0,9% a 17,68 euro).

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.675,75 -1,18% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.175,97 0,74% 17:50 CEST
Ftse 100 6.674,74 0,11% 17:35 CEST
Dax 9.544,19 0,58% 17:45 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,08% 22:30 CEST
Nikkei 225 14.546,27 +1,09%  

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