Borsa, Milano chiude in positivo, Finmeccanica maglia nera

Milano, 13 feb. (LaPresse) - Chiusura in rialzo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che sale dello 0,41% a 16.712,15 punti e il Ftse All-Share che avanza dello 0,47% a 17.671,1 punti. Stamane il Tesoro italiano ha collocato complessivamente circa 6,6 miliardi di euro in Btp, offrendo anche titoli a 30 anni come non accadeva del maggio del 2011. Su questo tipo di buoni il tasso è sceso al 5,07%, mentre su quelli a tre anni via XX Settembre ha visto crescere i rendimenti al 2,3% dal precedente 1,84%. Lo spread tra il Btp e il Bund decennale ha beneficiato del calo dei tassi a lungo termine, freddandosi fino a 273 punti base. In scia al discorso sullo stato dell'Unione di ieri del presidente Usa, Barack Obama, oggi l'Ue ha annunciato che entro l'estate dovrebbero partire i negoaziati per un accordo di libero scambio. Secondo il presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, una simile intesa sarebbe un volano per la crescita. Sul fronte macro da Washington è arrivato il dato sulle vendite al dettaglio, calate dello 0,1% a gennaio. In questo contesto chiusura positiva per le principali Borse europee. L'indice Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,33% a 6.359,11 punti, il Dax di Francoforte sale dello 0,67% a 7.711,89 punti e il Cac 40 di Parigi mostra un incremento dello 0,32% a 3.698,53 punti. A Madrid l'indice Ibex cresce dello 0,87% a 8.306,2 punti.

Ancora sotto i riflettori il titolo di Finmeccanica, che chiude maglia nera del Mib con un un tonfo del 4,08% a 4,234 euro dopo essere stato sospeso per ampi tratti della seduta. L'India ha sospeso i pagamenti per la comessessa degli elicotteri AgustaWestland dopo il caso di presunta corruzione che ha coinvolto il presidente e a.d. di Finmeccanica, Giuseppe Orsi. Il sito di 'Times of India' ha precisato che è stata congelata la spesa per nove dei dodici velivoli. C'è attesa per il cda di Finmeccanica di questa sera. Saipem (+0,58% a 20,9 euro) ha reso noti i conti 2012, che vedono un utile in calo del 2,1% a 902 milioni di euro con un tonfo del 30% nell'ultimo trimestre di esercizio. Il gruppo ha confermato il profit warning lanciato sull'anno 2013. La controllante Eni è salita dello 0,92% a 17,64 euro.

Termina mista la giornata del comparto bancario. Cedono Unicredit (-0,36% a 4,388 euro), Intesa Sanpaolo (-0,21%), Ubi Banca (-0,6% a 3,62 euro), Popolare di Milano (-3,63% a 0,557 euro), Bper (-1,43% a 6,205 euro) e Banca Monte dei Paschi (-1,24% a 0,2385 euro). Salgono invece Mediobanca (+0,94% a 5,35 euro) e Banco Popolare (+0,77% a 1,441 euro). Tra gli altri titoli del listino principale sale Fiat (+1,36% a 4,472 euro). Secondo quanto emerso ieri da indiscrezioni di stampa l'a.d. Sergio Marchionne avrebbe avviato la trattativa con le banche per salire fino al 100% di Chrysler. Bene anche Telecom Italia (+0,87% a 0,635 euro) e Mediaset (+2,57% a 1,916 euro). Fuori dal Mib, strappa Prelios che guadagna il 4,59% a 0,0843 euro e vola Premafin (+23,6% a 0,22 euro).

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.675,75 -1,18% 23 apr 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.175,97 0,74% 23 apr 17:50 CEST
Ftse 100 6.674,74 0,11% 23 apr 17:35 CEST
Dax 9.544,19 0,58% 23 apr 17:45 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,08% 23 apr 22:30 CEST
Nikkei 225 14.526,20 0,14% 02:59 CEST

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