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Borsa Milano conferma rally con banche e lusso, in luce UniCredit

Un dettaglio dell'ingresso della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari sulle montagne russe nel pomeriggio in scia alla volatilità delle altre borse continentali e di Wall Street in un mercato in cerca di direzione dopo i dati sull'inflazione Usa.

I numeri mensili sulla crescita dei prezzi negli Stati Uniti hanno mostrato un rallentamento ad aprile, destinato tuttavia ad essere temporaneo, alimentando i timori su una stretta più aggressiva della Fed.

Gli indici azionari, dopo un prima forte correzione subito dopo la pubblicazione del Cpi americano, sono ritornati sui massimi di seduta.

"E' un mercato molto tecnico, che si muove rapidamente, molto difficile da seguire", commenta un trader.

Intorno alle 16,45 il paniere principale di Piazza Affari, il FTSE Mib guadagna il 2,6%, mentre a Wall Street gli indici estendono i rialzi.

Tra i titoli in evidenza:

In una seduta di intensi acquisti su tutti i bancari europei, a Milano svetta, fin dalla mattinata, UniCredit con un balzo dell'11% dopo l'avvio della prima tranche del piano di buyback.

I trader parlano di un movimento corale di recupero di tutto il settore bancario, dopo i recenti cali. Intesa Sanpaolo guadagna il 4,8%, Bper e Banco Bpm oltre il 3%.

In fermento il settore del risparmio gestito mentre ritornano speculazioni attorno ad uno scenario che vede Mediobanca uscire da Generali in cambio di una grande operazione industriale nel wealth management.

Tra gli asset manager che potrebbero essere coinvolti, citati dal Sole 24 Ore, Banca Generali balza del 5,8% Mediolanum del 4,3% e Azimutdel 3,2%. Secondo alcuni analisti le operazioni ipotizzate, diverse per dimensioni e modelli di business, avrebbero senso industriale - soprattutto relativamente a Banca Generali - ma sarebbero di difficile realizzazione. Peraltro, lo stesso AD di Mediobanca, Alberto Nagel, in un press briefing sui conti, ha smentito le odierne indiscrezioni stampa su dossier aperti per l'acquisizione di un grosso nome nel wealth management.

Sugli scudi il lusso, spinto da Ferragamo che balza dell'11% in scia all'ambizioso piano di rilancio annunciato ieri dal nuovo Ceo e che ha colpito positivamente gli analisti, anche se non mancano perplessità sull'effettiva realizzazione.

Nel comparto Moncler sale del 4,3%, Cucinelli del 5,5%, così come Tod's, quest'ultima in attesa dei conti del trimestre.

In fondo al FTSE Mib deboli le utility mentre Recordati perde l'1,7% all'indomani dei risultati in linea con le attese.

Maire Tecnimont è in calo dell'1,6% dopo l'annuncio che sospenderà tutte le attività in Russia entro il primo semestre.

(Andrea Mandalà, editing)

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