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Borsa Milano in forte calo, pesano timori Covid, male banche, Cnh -8%

·3 minuti per la lettura
L'ingresso della Borsa di Milano, 25 febbraio 2020
L'ingresso della Borsa di Milano, 25 febbraio 2020

MILANO, 21 settembre (Reuters) - Indici in profondo rosso a Piazza Affari in una seduta condizionata dai timori degli investitori per le ricadute sull'andamento economico delle nuove restrizioni in Europa a seguito della recrudescenza dell'epidemia da coronavirus.

Pesanti anche gli indici di Wall Street. Piazza Affari ha brevemente recuperato terreno dopo gli exit poll sulle elezioni regionali che danno in Toscana il centronista in vantaggio e la vittoria del 'sì' al referendum sul taglio del numero dei parlamentari. Tuttavia, la forte pressione in vendita in atto su tutti i mercati mondiali non consente alla borsa di Milano di risollevarsi.

"Credo che questi dati possano aiutare il mercato perché rafforzano il governo e allontano la crisi", osserva un trader.

Sempre stabile lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi intorno a 139 punti base.

Oggi lettera pesante su tutti i comparti. Non ci sono storie particolare da segnalare con il mercato che è impostato per chiudere la peggiore seduta dal 24 giugno.

In forte ribasso le banche, che proseguono un trend in atto già da alcune sedute. Le big Intesa Sanpaolo e Unicredit sono in calo rispettivamente del 3,3% e del 4,4% circa. Mediobanca cede il 2,5% nonostante Kepler Cheuvreux abbia portato il prezzo obiettivo a 9,3 euro da 8,9 euro precedente. Banco Bpm in flessione del 4%.

Giù anche Generali (-3%). Sempre Kepler ha aumentato il prezzo obiettivo a 16,60 da 14,80.

Fra i peggiori del listino gli industriali, i più impattati dall'andamento del ciclo economico: Leonardo cede il 4,7% e segue il brusco calo di venerdì scorso. Molto male anche CNH in flessione del 7,2% penalizzato dalle dimissioni di Trevor Milton, fondatore del produttore statunitense di camion elettrici Nikola Corp, partecipato da Cnh con il 7,1% del capitale. Secondo un broker si tratta di una notizia negativa in quanto la quota di Cnh in Nikola a prezzi di mercato vale 877 milioni di dollari Usa, pari all'8% della capitalizzazione di mercato di Cnh. Pesante anche Fca (-3,3%).

Ripiega anche Diasorin (-0,4%), partita forte e in controtrend sulle attese per l'utilizzo dei test rapidi per lo screening del Covid e della campagna di vaccinazione antinfluenzale.

Atlantia in flessione del 4,6% circa in assenza di novità sul fronte delle trattative, in salita, fra la famiglia Benetton e Cdp per il riassetto di Aspi. Secondo una fonte, la società potrebbe convocare un Cda straordinario giovedì 24 settembre per discutere del dossier che riguarda Autostrade per l'Italia. "Riteniamo che le crescenti tensioni fra Atlantia e il Governo incrementino i rischi e la volatilità sul titolo", scrive Fidentiis nel daily.

Fra i pochi spunti positivi spicca Wiit in crescita del 6,7% dopo l'acquisizione del 100% di myLoc Managed It, provider tedesco di servizi di cloud e datacenter collocation dal gruppo ProSiebdensat 1per circa 50 milioni. Un primario broker italiano valuta l'operazione come molto strategica e trasformazionale per il posizionamento di Wiit, trattandosi della più grande acquisizione mai effettuata dalla società.