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Borsa Milano inchiodata alla parità, vendute Nexi, Eni, bene Safilo, crolla As Roma

·3 minuti per la lettura
L'ingresso principale della Borsa di Milano
L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 7 ottobre (Reuters) - Seduta decisamente piatta a Piazza Affari con gli investitori che si stanno muovendo in maniera cauta dopo la decisione del presidente Usa Donald Trump di interrompere i negoziati con i Democratici per trovare un accordo sull'atteso nuovo pacchetto di sostegno all'economia americana.

Ieri è stata immediata la reazione negativa della borsa Usa, così come del prezzo del Brent, tornato sotto i 42 dollari il barile. Oggi i mercati Usa stanno tuttavia rimbalzando.

Positive le notizie sul fronte dello spread di rendimento fra titoli di stato decennali italiani e tedeschi, invariato intorno a 124 punti base.

Pesante Nexi, che cede il 5% a 16 euro dopo il collocamento da parte dell'azionista Mercury UK Holdco del 13,4% circa del capitale a 15,50 euro per azione. "Sul titolo c'è un effetto tecnico di allineamento al prezzo di collocamento che è stato a forte sconto", sottolinea un trader. Secondo un primario broker italiano, tuttavia, a seguito di questa operazione si riduce l'overhang sul titolo con un 10% circa del capitale legato a un lockup a 18 mesi.

Globalmente negative le banche, molto forti ieri. Sempre giù Bper (-3,5%), sotto aumento di capitale. Le big Intesa Sanpaolo e Unicredit perdono rispettivamente lo 0,6% e lo 0,3%. Fa decisamente peggio Mps, in flessione del 4,5%, titolo piuttosto volatile di recente.

Settore oil sotto pressione. Eni perde il 2,7%, penalizzato anche dal taglio del prezzo obiettivo deciso da Morgan Stanley a 6 euro da 7,2 euro. Ma vanno male anche Saipem, in flessione dell'1,5% e Tenaris -1,6%.

Vendite su Tim (-1,98%) dopo che S&P ha tagliato l'outlook sul rating a negativo a causa di attese di ricavi e utili più deboli. Il broker Fidentiis ritiene che si tratti di una "notizia negativa per il titolo e ritiene che il cambio dell'outlook possa portare presto a una revisione del rating".

Continua sull'ottovolante Autogrill, oggi in flessione dell'1,7% A pesare le stime effettuate dalla Iata secondo cui serviranno 60-70 miliardi di dollari di aiuti per risollevare le sorti dell'industria aerea colpita dagli effetti della pandemia.

Balzo di Safilo, in rialzo intorno al 4% dopo che ieri è stato annunciato il rinnovo dell'accordo di licenza eyewear con Pierre Cardin fino a dicembre 2026. Secondo Fidentiis, si tratta di "una buona notizia per Safilo, anche se non c'è un impatto materiale sul titolo e stimiamo che Pierre Cardin possa avere effetti nella parte bassa a una cifra sul totale dei ricavi. Il focus del mercato è sulle stime al 2020".

Fra i titoli minori, crolla AS Roma, in asta di volatilità dopo un calo del 27,7% a 0,18 euro a due giorni dall'avvio dell'Opa obbligatoria a 0,1165 euro da parte del gruppo Friedkin, che ha rilevato nei mesi scorsi l'86,6% del club calcistico e dopo la stima di una perdita di 204 milioni per l'esercizio 2019/2020. "Se l'Opa è stata fissata al quel prezzo, vuol dire che il valore della società è quello e il mercato si adegua", osserva un operatore.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Giulio Piovaccari)