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Borsa Milano in lieve rialzo, vendute UniCredit e Mps, spunti su Stm, strappa Fincantieri

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L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Indici sempre in cauto rialzo a Piazza Affari, in uno scenario globale dei mercati comunque positivo in attesa di vedere se anche oggi Wall Street registrerà l'ennesimo record storico.

A livello interno, è in corso di svolgimento la consultazione online sulla piattaforma Rousseau che il M5s spera apra la strada per il sostegno al governo di Mario Draghi. Il 'sì' del premier incaricato a un ministero della Transizione ecologica avrebbe contribuito a sbloccare il voto online dei pentastellati. E, concluso il secondo giro di consultazioni, Draghi dovrebbe salire nei prossimi giorni al Quirinale per sciogliere la riserva.

Stabile, sull'obbligazionario, lo spread del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi intorno ai 95 punti base.

Tra i titoli in evidenza:

Bancari cedenti, con focus in particolare su UNICREDIT in flessione del 2,6% dopo i risultati del quarto trimestre ieri sera con una perdita, superiore alle attese, di 1,18 miliardi dovuta soprattutto a una svalutazione dell'avviamento della divisione Corporate & Investment Banking. Giu' anche MPS che cede oltre il 3% e prosegue il trend in calo dopo i risultati, anche in questo caso con una perdita peggiore delle attese.

"I risultati delle due banche non sono piaciuti al mercato e questo potrebbe smorzare gli entusiami per una fusione a due", osserva un trader.

Gli analisti di Intesa Sanpolo scrivono nel daily che relativamente a Mps "il focus del mercato resta la possibilità di trovare un partner industriale, ma crediamo che un aumento di capitale non possa essere escluso con o senza M&A".

Prosegue il denaro su MEDIOBANCA (+0,8%) ben raccolta nelle ultime sedute dopo i risultati del secondo trimestre 2020-21 migliori delle attese. Diversi broker hanno rivisto i target price del titolo al rialzo. Oggi si è aggiunto anche Hsbc con un prezzo obiettivo a 10 euro da 9,2 euro precedente.

Torna il denaro su Stm (+2,1%). Secondo Equita, l'Unione europea potrebbe accelerare i piani per aumentare la capacità produttiva nel settore dei semiconduttori.

Spunti anche su A2A, in salita dell'1,4% in vista della strategia energetica sulle rinnovabili al 2050 che l'Italia ha trasmesso alla Ue.

Fuori dal paniere principale strappa anche oggi Fincantieri con un balzo di oltre l'l1% e un progresso complessivo nelle ultime sei sedute di oltre il 27%. Il titolo, già forte stamani sulle attese per una ripresa del settore delle crociere con il ritorno alla normalità e le possibilità che verranno dal Recovery Fund, ha poi ulteriormente accelerato sulla notizia della firma di un MoU insieme a Naval con Navantia per il programma European Patrol Corvette.

Infine, giù Autogrill, in flessione del 2%; il titolo ha confermat il calo anche dopo la pubblicazione dei ricavi 2020, in contrazione del 60,3% a cambi costanti sostanzialmente in linea con le attese nell'anno terribile del lockdown per il Covid-19.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)