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Borsa Milano poco mossa attende dati lavoro Usa domani, svetta Diasorin, giù Tim

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L'ingresso principale della Borsa di Milano

MILANO (Reuters) - Giornata interlocutoria a Piazza Affari in un mercato che consolida le posizioni in attesa dei dati sul lavoro negli Stati Uniti di domani.

"Oggi si fa veramente poco. Seduta molto tranquilla e senza spunti di rilievo", dice un trader.

Intanto a Wall Street anche oggi Nasdaq e S&P 500 hanno rinnovato i massimi storici in avvio di contrattazioni, grazie al balzo di Apple e alle attese che la Fed mantenga una politica accomodante sui tassi mentre ci sono segnali di un rallentamento del ciclo economico.

Intorno alle 16,20 l'indice FTSE Mib è sostanzialmente piatto. Volumi molto contenuti di poco sopra al miliardo di euro.

Tra i titoli in evidenza:

Trascurate le banche, che si muovono in modo volatile: fra le big solo UniCredit sale dello 0,4%, mentre Intesa Sanpaolo cede lo 0,6%. Annulla tutto il rialzo iniziale MPS a -0,13% in attesa di sviluppi nella trattativa con UniCredit che potrebbe rilevare un perimetro selezionato. In lieve rialzo Bper.

Realizzi su Stm, che cede lo 0,6% dopo la recente corsa che l'ha portata sui massimi da fine giugno 2002 in scia al balzo dei tecnologici Usa.

Effetto "reshuffle" degli indici per Wiit che guadagna il 5,5% in vista dell'ingresso nell'FTSE Italia Mid Cap a partire dal prossimo 20 settembre. Passa in positivo Banca Carige (+0,2%) sempre in vista dell'ingresso nell'indice, riammessa a Piazza Affari lo scorso 27 luglio dopo una lunga sospensione.

STELLANTIS cresce dello 0,85% dopo l'annuncio di un accordo definitivo per l'acquisizione della società Usa di finanziamento auto First Investors Financial Services Group per la cifra di circa 285 milioni di dollari in contanti. Secondo il broker Equita, "il deal è piccolo, ma la notizia è positiva in quanto il business finanziario è molto profittevole". Un trader cita, inoltre, alla base del rialzo del titolo anche il prossimo ingresso del colosso dell'auto nell'indice STOXX50.

Fra gli industriali realizzi su Leonardo (-1%) dopo il balzo di ieri e il superamento di quota 7 euro oggi nuovamente varcato al ribasso.

E per restare sul fronte dei titoli in calo, Tim cede l'1,6% circa, scivolando ai minimi da inizio agosto. Debole il settore a livello europeo, in particolare BT Group. Giù anche MEDIASET in flessione del 2,5%, che sostazialmente annulla quanto guadagnato ieri.

Prosegue la corsa di Diasorin (+1,7%), in un canale rialzista che dura da sei sedute consecutive. Il titolo ha toccato quota 202,7 euro nel durante sui massimi di metà novembre scorso, grazie al massiccio ricorso dei test molecolari e antigenici nonostante la fase vaccinale anti-Covid sia stata avviata da diversi mesi. Nel comparto premiata anche Pharmanutra(+4,7%) sui massimi storici a 71,6 euro.

Tengono i petroliferi nonostante il calo del prezzo del Brent dopo la decisione di Opec+ di un graduale ritorno delle forniture sul mercato. ENI balza dell'1% circa, sostenuta anche dalla scoperta ad olio nel blocco CI-101 nell'offshore della Costa d'Avorio, mentre è piatta Saipem.

Corre anche oggi Giglio Group (+7,4%) dopo la sigla ieri dell'accordo commerciale con Edrone nell'e-commerce.

Infine, forti acquisti su Aquafil (+3,5%) post risultati del secondo trimestre sopra le attese.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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