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Borsa, partiti maggioranza chiedono garanzie su autonomia con passaggio a Euronext

di Giuseppe Fonte e Andrea Mandala
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di Giuseppe Fonte e Andrea Mandala

ROMA (Reuters) - I partiti di maggioranza hanno chiesto al governo di attivarsi per preservare l'autonomia di Borsa Italiana nell'ambito dell'operazione che porterà Piazza Affari a fare parte del gruppo Euronext.

In una mozione approvata oggi alla Camera i partiti di governo chiedono al presidente del Consiglio Mario Draghi di "tutelare, in ogni sede e con ogni strumento di propria competenza, lo strategico assetto economico-finanziario di Borsa Italiana e l'autonomia della medesima", anche al fine di assicurare che "all'Italia sia garantito un ruolo di primo piano" nel sistema di borsa federale Euronext.

Lo scorso ottobre l'operatore di mercato pan-europeo Euronext, in cordata con Cdp e Intesa Sanpaolo, ha raggiunto un accordo con London Stock Exchange (LSE) per rilevare Borsa Italiana per 4,3 miliardi di euro, superando le offerte concorrenti di Deutsche Boerse e degli svizzeri di Six.

A valle dell'operazione, l'accordo prevede che Cdp Equity acquisisca l'8% circa del capitale di Euronext, al pari dell'omologa francese di Cdp, la Caisse des Dépôts et Consignation.

Il governo monitora da vicino l'operazione perché Borsa Italiana è considerata un asset strategico per il paese. Borsa Spa controlla anche MTS, la piattaforma sul reddito fisso dove vengo negoziati 2.000 miliardi di titoli del debito pubblico italiano.

"L'Italia dovrebbe usare il golden power per proteggere, se necessario, un asset chiave come Borsa Italiana", ha detto a Reuters Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione Finanze alla Camera e firmatario della mozione di maggioranza sulla cessione di Borsa Italiana.

Il golden power consente al governo di vietare o di imporre prescrizioni su acquisizioni in settori strategici da parte di soggetti non-Ue e, fino a giungo, anche da parte di soggetti europei.

Lo scorso dicembre, sotto la guida dell'ex premier Giuseppe Conte, l'Italia ha dato il via libera senza condizioni all'accordo per la cessione di Borsa Italiana, secondo fonti vicine alla situazione. Il governo può tuttavia aprire una nuova istruttoria se emergono elementi che possano pregiudicare l'operatività di Borsa Italiana.

Anche la Consob è chiamata ad esprimersi sul deal e, secondo la legge italiana, può mettersi di traverso se ravvisa che nei piani di Euronext per Borsa vi siano elementi tali da compromettere la "sana e prudente gestione del mercato".

"La Consob e il governo dovrebbero assicurarsi che a Borsa Italiana vengano garantiti autonomia e investimenti", ha detto Centemero.

Secondo una fonte a conoscenza della situazione, Consob sta analizzando attentamente l'impatto, sotto il profilo delle funzioni vigilanza sul mercato, del passaggio di Borsa Italiana nel nuovo modello federale di Euronext.

In particolare vuole assicurarsi il pieno accesso ai dati di Borsa per esercitare le proprie funzioni di vigilanza.

(Giuseppe Fonte a Roma e Andrea Mandalà a Milano, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)