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Borse Asia, mercati preoccupati da confusione Grecia

11 febbraio (Reuters) - C'è cautela sui mercati dell'area Asia-Pacifico mentre il dollaro Usa sale lentamente, in vista di incontri nell'eurozona sulla crisi in Grecia che rischiano di produrre più confusione che chiarezza.

I ministri finanziari dell'eurozona si incontrano oggi e i leader Ue domani, ma sembrano ridursi sempre più le possibilità di una svolta.

Intorno alle 8,15 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo 0,26%. La borsa giapponese oggi è chiusa per festività.

SHANGHAI è salita per il terzo giorno consecutivo dopo che la banca centrale si è impegnata a sostenere la crescita economica, ma gli investitori restano cauti per il timore che il rimbalzo sia legato a motivi tecnici e quindi di breve durata. Ieri la Banca popolare di Cina ha chiarito di essere pronta a combattere i rallentamenti della crescita della seconda economia mondiale, ma ha aggiunto che eviterà di immettere troppa liquidità.

Salgono i titoli di società di software e telecomunicazioni: gli investitori scommettono che la multa antitrust da 1 miliardo di dollari che la Cina ha applicato al produttore di chip Qualcomm favorirà i rivali interni.

Scende invece HONG KONG. Il titolo Prada guadagna lo 0,23%.

SINGAPORE è positiva, MUMBAI è in rialzo sulle speranze di riforme più rapide da parte del governo Modi dopo la sconfitta elettorale a Delhi.

SEUL ha chiuso in territorio positivo, guidata dai rialzi nel settore tecnologico dopo il rally dei titoli tech a Wall Street nella notte.

Chiusura positiva anche per TAIWAN, grazie soprattutto ai guadagni nei settori dei semiconduttori e degli schermi piatti.

SYDNEY ha chiuso col segno meno per la terza seduta consecutiva, zavorrata dal settore energetico e con gli investitori cauti in attesa della stagione dei risultati.