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Borse, Europa respinge proposta Lse per giornata trading più corta

di Huw Jones
Il capo della Bundesbank Weidmann tiene un discorso alla convention della Federazione delle Borse Europee (Fese) a Berlino, 27 giugno 2013

di Huw Jones

LONDRA (Reuters) - Orari di negoziazioni borsa più brevi non sono nel migliore interesse degli investitori o dei mercati azionari, secondo le le borse europee, che fanno così naufragare le speranze di banche e società di investimento londinesi di ridurre di 90 minuti la giornata lavorativa.

La Federazione delle Borse Europee (Fese) ha affermato che un orario ridotto rappresenterebbe un passo nella direzione sbagliata. La giornata europea di trading al momento inizia alle 09,00 e termina alle 17,00, orario dell'Europa continentale, ed è più lunga rispetto a quelle in Asia o a Wall Street.

Ciò significa che il trading abbraccia la chiusura del mercato asiatico e l'apertura di Wall Street mentre una giornata lavorativa più breve potrebbe mettere l'Europa in una posizione di svantaggio competitivo rispetto alle sedi di trading rivali in altre parti del mondo, spiega Fese.

Il London Stocks Enchange (Lse), che non è membro della federazione, all'inizio di quest'anno ha condotto una consultazione pubblica che ha trovato ampio sostegno per ridurre la giornata di trading di 90 minuti a beneficio del benessere psicologico degli operatori e per contribuire ad attirare un maggior numero di donne nelle sale trading.

Ma senza un approccio armonizzato in tutta Europa, l'obiettivo di accorciare la giornata di trading sarà più difficile da raggiungere dato che le banche dispongono di desk paneuropei per gli scambi, ha aggiunto Lse.

Nessun commento da parte di Lse alla dichiarazione di Fese.


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